Clinica
Linfoma
17/09/2026

Linfoma diffuso a grandi cellule B, arriva in Italia una nuova terapia di seconda linea

Glofitamab insieme a chemioterapia GemOx è rimborsato come terapia di seconda linea per i pazienti con DLBCL recidivato o refrattario non eleggibili a trapianto o CAR-T

processed-D7F29DB3-BBC2-4DEF-931E-CB5C4DF7DBC1

Il 15 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Linfoma, è arrivata una notizia concreta per i pazienti italiani con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). L’anticorpo CD20xCD3 Glofitamab in associazione a gemcitabina e oxaliplatino (GemOx) è ora disponibile e rimborsato in Italia come seconda linea di trattamento per i pazienti con DLBCL recidivato o refrattario. Si tratta della prima combinazione di un anticorpo bispecifico con chemioterapia approvata in questa indicazione, e porta con sé due caratteristiche che ne definiscono il profilo pratico: è off-the-shelf, cioè immediatamente disponibile per la somministrazione, senza i tempi di preparazione richiesti da CAR-T o trapianto, e ha una durata fissa, di solito dodici cicli, pari a circa otto mesi.

Un bisogno rimasto insoddisfatto troppo a lungo

Il linfoma diffuso a grandi cellule B è la forma più comune di linfoma non Hodgkin. Fino al 40% dei pazienti non risponde alla prima linea di trattamento o va incontro a recidiva, ritrovandosi in un percorso di cura complesso con opzioni ancora limitate. 

“Una recidiva entro i 12 mesi orienta generalmente verso la terapia CAR-T, mentre una ricaduta oltre i 12 mesi può indirizzare verso il trapianto autologo di cellule staminali”, ha spiegato il professore Carmelo Carlo-Stella, Ordinario di Ematologia e Direttore della Divisione di Ematologia dell'IRCCS Humanitas Research Hospital di Milano. “Entrambe le opzioni sono però riservate ai pazienti eleggibili. Sussiste quindi un importante bisogno clinico insoddisfatto per chi non può beneficiare di questi trattamenti”.

Fino ad oggi, in quel segmento di pazienti, le possibilità erano estremamente limitate. La chemioterapia standard R-GemOx permetteva di portare a guarigione circa il 10% dei casi refrattari sottoposti a trapianto, ma solo il 50% dei pazienti era effettivamente in grado di accedervi. Le terapie CAR-T hanno ampliato le opzioni, guarendo circa il 40% dei trattabili, lasciando però ancora una quota rilevante senza risposta efficace. Gli anticorpi bispecifici rappresentano il passo successivo, offrendo una possibilità anche a chi non ha risposto alle linee precedenti.

I dati dello studio STARGLO

Lo studio internazionale di fase III STARGLO ha confrontato la combinazione glofitamab + GemOx con R-GemOx nei pazienti con DLBCL recidivato o refrattario, con un disegno 2 a 1 nel braccio sperimentale. A tre anni di osservazione, i risultati sono netti. La sopravvivenza globale mediana è quasi raddoppiata: 25,5 mesi nel braccio glofitamab + GemOx contro 12,5 mesi nel braccio di controllo. La sopravvivenza libera da progressione è passata da 3,3 a 14,4 mesi.

I dati più rilevanti riguardano i pazienti trattati in seconda linea: più di uno su due è vivo dopo tre anni nel braccio trattato con la nuova combinazione, con una sopravvivenza mediana libera da progressione di 20,4 mesi contro 5,5 mesi del braccio R-GemOx. E il beneficio è stato osservato in tutti i sottogruppi di età: nei pazienti con meno di 65 anni, la sopravvivenza globale mediana è stata di 27 mesi contro 9; in quelli tra 65 e 74 anni, di 25 contro 13,8; in quelli con 75 anni o più, di 33 contro 8,3.

“La combinazione di glofitamab e GemOx ha dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale e della sopravvivenza libera da progressione rispetto allo standard di cura”, ha dichiarato il professor Paolo Corradini, Ordinario di Ematologia all'Università degli Studi di Milano e Direttore della Divisione di Ematologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. “L'efficacia osservata anche nella popolazione più anziana, insieme a un profilo di sicurezza gestibile, rende questa combinazione un'opzione di grande interesse nella pratica clinica, con un potenziale curativo anche in seconda linea”.

Come funziona glofitamab

Corradini ha spiegato il meccanismo d'azione dell'anticorpo bispecifico: a differenza degli anticorpi monoclonali tradizionali che riconoscono un solo bersaglio, glofitamab si lega contemporaneamente a due molecole sulla superficie delle cellule di linfoma e a un linfocita T del paziente, reclutando direttamente il sistema immunitario per uccidere la cellula neoplastica. 

“È uno scenario completamente nuovo: entra in gioco il sistema immunitario del paziente stesso, estremamente più potente di tutti gli schemi di anticorpi convenzionali. E in questo caso l'anticorpo è stato sviluppato per un periodo fisso di trattamento”.

Sostenibilità: non solo costo del farmaco

Vito Ladisa, Direttore della Struttura Complessa di Farmacia Ospedaliera della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha affrontato il tema della sostenibilità con un'analisi che va oltre il costo del singolo farmaco. “Una innovazione a durata fissa, pronta all'uso, con un rapporto costo-efficacia altamente sostenibile, consente una maggiore programmabilità del trattamento e un utilizzo più appropriato delle risorse. Inoltre, può contribuire a ridurre i costi associati a un controllo meno efficace della malattia, con la conseguente necessità di accedere a linee di trattamento successive o di gestire complicanze, ricoveri e altre cure potenzialmente evitabili”. Ladisa ha aggiunto un punto che spesso resta fuori dal calcolo: una terapia con potenziale curativo ha anche una ricaduta sociale, in termini di ritorno al lavoro e riduzione del carico assistenziale sulle famiglie.

La voce dei pazienti

Davide Petruzzelli, Presidente de La Lampada di Aladino ETS, ha ricordato cosa significa la recidiva per chi la vive. “Ricevere una diagnosi di linfoma o affrontare una recidiva significa vedere la propria vita improvvisamente sospesa. La recidiva viene vissuta come una sconfitta, uno sbandamento profondo. Queste nuove terapie hanno un potenziale curativo e permettono di riprogrammare la propria vita”. Petruzzelli ha sottolineato anche la dimensione del supporto psicologico, ancora troppo spesso scaricata sulle famiglie o sulle associazioni di pazienti invece di essere strutturata all'interno dei percorsi di cura. “Disporre di terapie pronte all'uso e a durata fissa significa offrire nuove opportunità a chi ha opzioni limitate, ma anche alleggerire il carico emotivo e organizzativo che grava sulle famiglie."

Infine, Anna Maria Porrini, Direttore Medico di Roche Italia, ha inquadrato la disponibilità di glofitamab nel contesto dell'impegno ventennale dell'azienda in onco-ematologia: “I pazienti con DLBCL recidivato o refrattario possono non essere eleggibili a trapianto. Oggi le possibilità di trattamento per questa popolazione si ampliano grazie a un'innovazione terapeutica aggiuntiva con effetti significativi sugli esiti clinici, immediatamente disponibile, pronta all’uso e a durata fissa."

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Uno studio su PNAS mostra negli organoidi polmonari come l’esposizione cronica al fumo induca stati premaligni distinti, che rispondono diversamente alle successive alterazioni
La Società italiana di farmacologia chiede accesso uniforme ai test farmacogenetici e il riconoscimento della consulenza farmacologica clinica tra le prestazioni del Ssn
Nel 2024 circa 2,3 milioni di nuovi casi di cancro sono attribuibili a 12 agenti infettivi, con Helicobacter pylori e HPV in testa. Nell'Europa meridionale causano il 7% dei tumori
Il Cancer Progress Report 2026 documenta i progressi in prevenzione, diagnosi e terapie, ma segnala forti differenze nella sopravvivenza e l’aumento dei tumori precoci

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Cerco lavoro | Piemonte
Sono un medico neolaureato all'Università degli studi di Torino e sono disponibile per sostituzioni MMG e PLS a Torino e...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...