Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare con le indicazioni per la prossima campagna vaccinale per la prevenzione e il controllo dell'influenza per la stagione 2026-2027. Il documento, elaborato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e le Regioni e Provincie Autonome, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, definisce composizione vaccinale, categorie target, modalità di somministrazione e obiettivi di copertura per la prossima campagna. Il documento integrale, firmato dalla Capo Dipartimento DPRES Maria Rosaria Campitiello, è disponibile sul sito del Ministero della Salute.
Il testo richiama l'impatto sanitario dell'influenza: a livello globale si stimano 3-5 milioni di casi gravi e 290.000-650.000 decessi respiratori ogni anno; in Europa il tasso di mortalità complessivo stimato è di 13,8 decessi ogni 100.000 persone, con il 90% dei decessi concentrato in pazienti con patologie croniche di base. Le infezioni respiratorie acute (ARI) in Italia ha toccato il picco nella 51ª settimana del 2025, con 17,6 casi per mille assistiti, in un quadro epidemiologico alimentato anche da altri virus respiratori ha comunque predominato il ceppo influenzale A(H3N2) seguito dal ceppo A(H1N1)pdm09 da metà novembre.
Punto centrale della circolare è l'aggiornamento della formulazione trivalente raccomandata dall'OMS il 27 febbraio 2026 per l'emisfero settentrionale. Per i vaccini prodotti in uova embrionate i ceppi indicati sono A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like e B/Tokyo/EIS13-175/2025-like (lignaggio Victoria); per i vaccini su colture cellulari, ricombinanti o ad acidi nucleici cambia il ceppo H3N2, rappresentato da A/Darwin/1415/2025, mentre la componente B resta B/Pennsylvania/14/2025-like. Confermata l'assenza del lignaggio B/Yamagata, ritenuto estinto dal 2020.
Per gli aspetti più direttamente rilevanti nell'attività quotidiana degli operatori, la circolare ribadisce alcuni punti chiave. Sul fronte pediatrico, per i bambini sotto i 9 anni mai vaccinati in precedenza restano necessarie due dosi a distanza di almeno quattro settimane, mentre è sufficiente una sola dose se il bambino è già stato vaccinato in stagioni precedenti. Per gli over 60 si raccomanda invece l'uso di vaccini potenziati, adiuvati (VITa) o ad alto dosaggio (VIThd), che garantiscono una maggiore efficacia contro le forme severe di malattia. Quanto alla sede di inoculazione, resta indicato il muscolo deltoide per le persone sopra i 2 anni e la faccia antero-laterale della coscia per i lattanti.
La vaccinazione resta raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a un ampio ventaglio di categorie: le persone dai 60 anni in su, le donne in gravidanza e nel post-partum in qualsiasi trimestre, i bambini tra 6 mesi e 6 anni, le persone di ogni età con patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze, i ricoverati in lungodegenza, e i familiari e contatti stretti di soggetti ad alto rischio. Tra le categorie professionali, la circolare conferma e rafforza la priorità per medici e personale sanitario e sociosanitario. Vaccinazione raccomandata anche per forze di polizia, vigili del fuoco e altre categorie di lavoratori dei servizi essenziali, oltre al personale a contatto professionale con animali.
Viene confermata la possibilità di co-somministrazione con altri vaccini purché in sedi corporee diverse: un'occasione che la circolare invita a sfruttare anche per il completamento del calendario vaccinale per età e condizione di rischio. Sulle controindicazioni, la circolare ribadisce che l'allergia alle proteine dell'uovo non costituisce di per sé una controindicazione, e che per chi desidera comunque evitare questo rischio resta disponibile il vaccino VITcc, completamente privo; non sono controindicazioni nemmeno la gravidanza, eccetto per il vaccino LAIV, né l'immunodepressione. Restano invece controindicazioni assolute l'anafilassi a componenti del vaccino, l'età inferiore a 6 mesi e una pregressa sindrome di Guillain-Barré insorta entro 6 settimane da una precedente dose vaccinale.
Per la stagione 2026-2027 le Regioni sono chiamate ad avviare le campagne a partire dalla 40ª settimana dell'anno (inizio ottobre), con offerta attiva prolungata per tutta la stagione. Restano confermati gli obiettivi di copertura vaccinale per gli over 65 già previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale: 75% come soglia minima, 95% come obiettivo ottimale.
La circolare dedica un capitolo specifico alle campagne di informazione, raccomandando alle Regioni l'uso di modelli di comunicazione evidence-based (incluso il nudging e le call to action personalizzate via SMS o Fascicolo Sanitario Elettronico), un'attenzione specifica al superamento di barriere culturali, linguistiche e socioeconomiche, e il coinvolgimento di testimonial e opinion leader riconosciuti dai diversi target. Tra gli obiettivi comunicativi indicati, anche il richiamo al ruolo della vaccinazione antinfluenzale nel contrasto all'antimicrobico-resistenza.
Per il clinico l'indicazione è chiara: il vaccino va offerto a ogni contatto clinico utile al raggiungimento delle soglie di copertura indicate, a partire da quello del personale sanitario stesso, determinante per la protezione indiretta dei pazienti più fragili.