La supplementazione quotidiana con un simbiotico a 24 ceppi probiotici associato a estratto di melograno migliora in modo clinicamente rilevante il benessere gastrointestinale negli adulti generalmente sani ma con disturbi digestivi ricorrenti. I risultati emergono da uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, pubblicato su Nutrients.
Gonfiore e fastidio addominale sono tra i disturbi più diffusi nella popolazione adulta: quasi una persona su sette riferisce episodi settimanali di gonfiore, mentre fino all'89% degli adulti riporta sintomi correlati alla produzione di gas nelle 24 ore. Poiché il microbiota intestinale regola produzione di gas, motilità e sensibilità viscerale, gli autori hanno verificato se la modulazione microbica attraverso un approccio simbiotico multi-ceppo potesse tradursi in un beneficio sintomatologico misurabile.
In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e decentralizzato, 350 partecipanti con gonfiore/indigestione auto-dichiarati hanno ricevuto o un simbiotico multi-specie (53,6 miliardi di AFU multi-specie e 400 mg estratto di melograno; DS-01) o placebo. Gli esiti includevano qualità di vita gastrointestinale (DQLQ), gonfiore e gas (PROMIS-GI 13a), disagio addominale (PROMIS-GI 5a), stitichezza, regolarità, sintomi legati all'umore e sicurezza.
Dopo sei settimane di trattamento, il gruppo simbiotico ha mostrato una riduzione del punteggio complessivo di disagio gastrointestinale dell'81% rispetto al basale, contro il 72% del gruppo placebo. I disturbi digestivi interferivano meno con le attività quotidiane e con l'alimentazione, con una ridotta tendenza a evitare determinati cibi.
Sul fronte dei sintomi specifici, circa il 75% dei partecipanti in trattamento attivo ha riferito gonfiore raro o assente, rispetto a poco più del 50% nel gruppo placebo. Dolore e discomfort addominale si sono ridotti di circa il 47%, con episodi meno frequenti, meno intensi e una maggiore sensazione generale di comfort.
I dati mostrano anche un miglioramento della regolarità del transito: quasi l'80% dei trattati riferiva assenza o lieve fastidio da stipsi (vs circa 70% nel placebo), e circa la metà segnalava evacuazioni più regolari.
Gli autori segnalano alcuni limiti: durata relativamente breve dell'intervento, valutazione basata su questionari auto-riportati e assenza di misurazioni dirette del microbiota. Studi più ampi, con valutazioni cliniche e microbiologiche integrate, saranno quindi necessari per confermare la persistenza degli effetti e chiarire i meccanismi d'azione.