Clinica
Cardiologia
05/02/2026

Chirurgia non cardiaca, coinvolgere il cardiologo riduce complicanze e mortalità

Dopo qualunque intervento chirurgico la valutazione cardiologica è associata anche a una riduzione del 46% degli eventi avversi maggiori. Fondamentale l'approccio multidisciplinare

stetoscopio petto

L'inclusione di un cardiologo nel team operatorio delle procedure non cardiache può migliorare significativamente gli outcome dei pazienti ad alto rischio. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull'European Heart Journal, che ha analizzato dati di oltre 1.000 pazienti che hanno sviluppato danno miocardico perioperatorio.

Recenti ricerche indicano che lo stress chirurgico può causare una condizione nota come infarto o danno miocardico perioperatorio (PMI). A differenza degli attacchi cardiaci tradizionali, che spesso provocano grave dolore toracico oppressivo, questi episodi sono frequentemente asintomatici o mascherati dai farmaci analgesici post-chirurgici, rendendoli facilmente irrelevati senza un monitoraggio ematico attivo.

La nuova ricerca prospettica multicentrica ha coinvolto 14.294 pazienti ad alto rischio sottoposti a chirurgia maggiore non cardiaca, focalizzandosi specificamente su 1.048 pazienti con diagnosi di PMI tramite sorveglianza attiva della troponina cardiaca (cTn).

Lo studio si è basato su situazioni reali nella pratica clinica con pazienti dove il danno cardiaco si verificava nel weekend o festivi, dove la probabilità di essere gestiti in tempi rapidi era minore, pazienti dove nel team chirurgico era già presente un cardiologo e pazienti dove la gestione era affidata esclusivamente ai chirurghi.

Questa variabilità ha permesso di confrontare due gruppi – 614 pazienti che hanno ricevuto valutazione cardiologica e 434 che non l'hanno ricevuta – aggiustando per variabili come età, patologia cardiovascolare preesistente e rischio chirurgico. L'endpoint primario misurato era l'occorrenza di MACE, definito come morte cardiovascolare, infarto miocardico, scompenso cardiaco acuto o aritmia grave dal terzo giorno post-operatorio fino a 365 giorni dopo l'intervento.

L'analisi ha rivelato che la consulenza e l'assistenza post-operatoria del cardiologo erano associate a un effetto protettivo nel follow-up annuale. Nello specifico, il coinvolgimento del cardiologo è risultato indipendentemente associato a un rischio inferiore del 46% di MACE a 365 giorni col rischio di morte per qualsiasi causa ridotto del 35%. I pazienti valutati dai cardiologi avevano maggiori probabilità di sottoporsi a imaging non invasivo, come ecocardiografia e test da sforzo, e venivano più frequentemente prescritte terapie per proteggere il cuore. La valutazione cardiologica non seguiva un protocollo unico ma rifletteva decisioni diagnostiche e terapeutiche individualizzate, suggerendo che la diagnostica mirata e l'ottimizzazione medica, piuttosto che l'intervento invasivo routinario, possano essere sufficienti per migliorare gli outcome.

I risultati evidenziano la necessità critica di collaborazione interdisciplinare per migliorare salute e outcome cardiovascolari post-intervento. Tuttavia, rimangono sfide logistiche da affrontare: aumento dei volumi globali di operazioni, carenza di personale e operazioni vicine a weekend o festivi mettono a rischio la possibilità pratica della valutazione specialistica.

I sistemi sanitari potrebbero quindi dover implementare percorsi di triage più robusti o espandere i servizi di telemedicina per garantire che ogni paziente, indipendentemente dal giorno della settimana, riceva un'appropriata expertise cardiologica.


Matteo Vian

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Tre studi coordinati dalla Società Italiana di Cardiologia cambiano il paradigma della prevenzione della morte improvvisa. Sinagra: “Non basta più valutare quanto il cuore pompa sangue”
Al Ministero della Salute esperti e società scientifiche hanno discusso il ruolo della prevenzione infettivologica nel paziente fragile. Focus su RSV, herpes zoster ed epatite C
Lo studio VESALIUS-CV mostra una riduzione del rischio di primo evento cardiovascolare nei pazienti ad alto rischio trattati con riduzione intensiva del colesterolo LDL
Presentati al Congresso ANMCO i nuovi dati dello studio osservazionale BRING-UP 3 HF su circa 10mila pazienti. Cresce l’utilizzo delle terapie raccomandate nello scompenso cardiaco

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Tutta Italia
Vendo sonda cardiologica Ge M5Sc-RS, usata garantita, perfettamente funzionante. Compatibile con GE Vivid S70; GE Vivid E9; GE Vivid E90; GE...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...