Tutti i 17.278 posti disponibili per le facoltà di Medicina nelle università statali risultano occupati con il completamento del secondo giro di immatricolazioni. Considerando anche Odontoiatria, Veterinaria e i corsi affini, il numero complessivo degli immatricolabili nell’area medica raggiunge circa 25.000 studenti.
Gli studenti assegnati in questa seconda fase potranno completare le procedure di iscrizione tra il 21 e il 24 gennaio. Con la chiusura delle assegnazioni si apre ora la fase operativa del nuovo sistema di accesso, che prevede gli appelli di recupero del semestre filtro per gli studenti che non hanno superato tutti gli esami di Fisica, Chimica e Biologia.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i recuperi interesseranno circa 10.000 studenti. Poco più di 7.000 hanno già conseguito tre sufficienze nelle materie previste, mentre gli altri dovranno sostenere uno o più appelli tra la fine di gennaio e il mese di febbraio.
Una volta recuperati i crediti, gli studenti che avranno superato almeno una prova del semestre aperto potranno procedere all’immatricolazione a Medicina e Chirurgia o a Odontoiatria e protesi dentaria, con la possibilità di richiedere la convalida degli esami già sostenuti nella carriera precedente.
Le modalità operative e i calendari degli appelli sono definiti autonomamente dai singoli atenei. Alcune università hanno già comunicato finestre di recupero distribuite tra gennaio e febbraio, con l’attivazione in alcuni casi di percorsi online di supporto e attività di tutoraggio. Altri atenei stanno completando la definizione delle date e delle modalità organizzative.
La fase dei recuperi rappresenta il primo passaggio operativo dopo l’introduzione del semestre filtro e consentirà di misurare l’impatto del nuovo modello di accesso sul numero effettivo di immatricolazioni e sulla gestione dei flussi di studenti da parte delle università.