l calo della mortalità oncologica e l’aumento della sopravvivenza, pur rappresentando un risultato positivo, stanno determinando un crescente carico assistenziale per il Servizio sanitario nazionale. È uno dei messaggi centrali emersi dalla presentazione del volume “I numeri del cancro in Italia 2025”, illustrato il 18 dicembre a Roma.
«Grazie al progresso terapeutico e al prolungamento del tempo di cura, il carico di lavoro per le strutture sanitarie cresce notevolmente, molto più di quanto aumentino la forza lavoro e gli ospedali», ha affermato Massimo Di Maio, presidente AIOM, sottolineando come la tenuta del servizio pubblico sia messa sotto pressione dalla carenza di personale. «Per questo abbiamo sempre più bisogno di prevenzione, sia per ridurre il numero di nuovi casi sia per anticipare le diagnosi, quando l’impegno terapeutico è minore», ha aggiunto.
Sul fronte delle disuguaglianze, Francesco Perrone, presidente Fondazione AIOM, ha richiamato il tema della tossicità finanziaria del cancro, che continua a colpire anche in Italia. «Bisogna tutelare il diritto alla salute e contenere le disequità ancora troppo evidenti», ha dichiarato, evidenziando anche il bisogno di cure palliative integrate ai trattamenti oncologici per evitare che il fine vita si traduca in una fase di abbandono.
Dal punto di vista epidemiologico, Diego Serraino, consulente di Alleanza Contro il Cancro, ha spiegato che nel 2025 non sono attese variazioni significative nel numero di nuove diagnosi rispetto agli anni precedenti. «Nei prossimi anni il numero assoluto di nuovi casi potrebbe stabilizzarsi o iniziare a diminuire», ha affermato, richiamando la riduzione demografica e il calo delle diagnosi negli uomini, in particolare per il tumore del polmone. Un andamento opposto si osserva però nelle donne, con un aumento marcato dei casi.
Un altro nodo critico resta quello dei fattori di rischio modificabili. «L’eccesso ponderale riguarda il 43% degli adulti in Italia», ha ricordato Rossana Berardi, presidente eletto AIOM. Secondo Berardi, agire su peso corporeo e stili di vita rappresenta «uno strumento concreto di prevenzione e cura del cancro», capace di ridurre nuove diagnosi e recidive e di migliorare la risposta alle terapie, in linea con l’approccio One Health.
Il volume documenta anche il miglioramento dell’adesione agli screening oncologici nel periodo 2020-2024, con un recupero significativo nel Mezzogiorno, pur in presenza di persistenti divari territoriali e di un’elevata mobilità sanitaria per la chirurgia del tumore della mammella.
“I numeri del cancro in Italia 2025” è realizzato da AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, Osservatorio Nazionale Screening, PASSI, PASSI d’Argento e SIAPeC-IAP, e rappresenta il principale riferimento nazionale per l’analisi epidemiologica e la programmazione oncologica.