L’oncologia contemporanea si trova a un punto di svolta: mentre le innovazioni tecnologiche mettono a disposizione strumenti diagnostici e terapeutici sempre più avanzati, emerge con forza la consapevolezza dell'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. È in questo contesto che il paradigma di One Health si impone come una nuova frontiera anche per il management oncologico. Nato principalmente nell’ambito della medicina veterinaria e della sanità pubblica come approccio integrato per prevenire e controllare le malattie infettive emergenti, il concetto di One Health ha progressivamente ampliato il suo campo d’azione, arrivando oggi a includere le patologie croniche e complesse, come i tumori. Gli agenti cancerogeni ambientali, l’inquinamento, le esposizioni professionali, il cambiamento climatico, così come la salute degli ecosistemi, hanno, infatti, un impatto diretto sull’incidenza e sull’evoluzione delle neoplasie. In oncologia, infatti, il concetto di One Health invita a ripensare il concetto stesso di prevenzione primaria. Se il 30-50% dei tumori può essere prevenuto agendo su fattori di rischio noti (tabagismo, dieta, attività fisica), è altrettanto cruciale intervenire su rischi ambientali più ampi: qualità dell’aria, contaminazione delle acque, esposizione a sostanze tossiche che possono influenzare l’epidemiologia di alcuni tumori. Diverse e note sono le modalità con cui la contaminazione ambientale arriva a colpire la salute umana. Sappiamo, ad esempio, che le acque contaminate sono legate alla trasmissione di sindromi e malattie come la diarrea, la dissenteria, l’epatite A, il polio e il tifo, e che la combinazione con i cambiamenti climatici può contribuire alla loro espansione, come nel caso del colera. Tuttavia, solo recentemente abbiamo scoperto che l’esposizione a lungo termine all’inquinamento da particelle fini nell’aria, può aumentare significativamente il rischio di tumore alla mammella. Questo risultato recentemente pubblicato evidenzia come l’inquinamento possa avere degli effetti difficilmente prevedibili, e quanto sia necessario un approccio olistico capace di integrare prevenzione, educazione e ricerca atta a comprendere i complessi legami che esistono tra le diverse componenti. Integrare la visione One Health all’interno della governance e dei percorsi sanitari è ormai una necessità. Dal punto di vista gestionale, questo si traduce in sfide nuove, stimolanti e complesse. I network oncologici dovranno uscire dai confini tradizionali e dialogare sempre più con enti di tutela ambientale, agenzie veterinarie, urbanisti e decisori politici. Si impone una progettualità interdisciplinare: i Piani Oncologici Regionali, ad esempio, potranno includere azioni di monitoraggio ambientale o collaborazioni intersettoriali orientate alla promozione della salute. La ricerca oncologica, a sua volta, si arricchisce. Studi comparativi tra specie, epidemiologia traslazionale, oncologia veterinaria come modello di innovazione terapeutica contribuiscono ad ampliare la nostra comprensione del cancro, accelerando la traslazione di scoperte scientifiche dal laboratorio al letto del paziente. Parallelamente, le strutture sanitarie sono chiamate a promuovere modelli di cura sostenibili, non solo economicamente, ma anche in una visione olistica propria della salute circolare in ambito di One Health, valorizzando ad esempio, percorsi che partano dalla prevenzione, prima ancora che dalla cura, specie in oncologia. Abbracciare il paradigma One Health non significa rinunciare alla specializzazione, ma al contrario, potenziare l’efficacia delle strategie di prevenzione, diagnosi e cura, ampliando lo sguardo oltre i confini tradizionali della presa in carico dei pazienti.
Nel management oncologico, infatti, adottare la prospettiva One Health vuol dire investire su innovazione, responsabilità e visione a lungo termine. Solo così potremo costruire sistemi sanitari davvero capaci di rispondere alle sfide, sempre più globali, della salute del nostro tempo.
Rossana Berardi
Prof. Ordinario di Oncologia Università Politecnica delle Marche
Direttrice Clinica Oncologica, AOU delle Marche
Presidente di One Health Foundation
1 Anna H Wu et al. Air Pollution and Breast Cancer Incidence in the Multiethnic Cohort Study. J Clin Oncol 2025;43(3):273-284