Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha evidenziato la necessità di promuovere studi clinici indipendenti per ottenere dati più robusti sui rischi e benefici della somministrazione della triptorelina nei minori con diagnosi di disforia di genere. La richiesta arriva a seguito della risposta del CNB a un quesito posto dal Ministero della Salute, approvata nella plenaria del 22 novembre e pubblicata sul sito istituzionale. Il documento sottolinea come le evidenze scientifiche attuali siano insufficienti per rispondere in modo definitivo sulla sicurezza ed efficacia del farmaco. Pertanto, il CNB chiede che il Ministero della Salute finanzi sperimentazioni cliniche rigorose e indipendenti, seguendo il modello controllato e randomizzato in doppio cieco.
Per saperne di più:
Disforia di genere e rettificazione di attribuzione di sesso