Attualità
Ricerca
16/07/2024

Allergie alimentari, una revisione fa il punto sul legame con esposizione a sostanze irritanti. Le novità

I dati indicano che il consumo di additivi e conservanti, alimenti ricchi di zuccheri e grassi, e poveri di acidi grassi a catena corta, come gli alimenti ultraprocessati, è associato a un rischio maggiore di allergie alimentari

cibo allergie

Durante una sessione del Congresso Francofono di Allergologia (CFA), la Dott.ssa Virginie Doyen, pneumologa presso l'Ospedale Universitario di Namur in Belgio, ha presentato una revisione delle conoscenze attuali sul possibile legame tra l’esposizione a sostanze irritanti e lo sviluppo di allergie alimentari. La Dott.ssa Doyen ha spiegato che i meccanismi coinvolti sono progressivi e che molteplici fattori predisponenti (genetici, epigenetici, ambientali interni ed esterni) rendono lo studio di questa tematica particolarmente complesso.

Riguardo alle abitudini alimentari, i dati indicano che il consumo di additivi e conservanti, alimenti ricchi di zuccheri e grassi, e poveri di acidi grassi a catena corta, come gli alimenti ultraprocessati, è associato a un rischio maggiore di allergie alimentari. Al contrario, la dieta mediterranea, già durante l'allattamento e la gravidanza, e una dieta ricca di frutta e verdura durante l'infanzia, sono associate a un rischio ridotto di allergie alimentari.
Ma come possono le cattive abitudini alimentari alterare i sistemi protettivi a livello intestinale e permettere agli allergeni alimentari di sensibilizzare l'organismo? Una delle ipotesi è che la mancanza di fibre alimentari stimoli la degradazione del muco intestinale attraverso il microbioma. Il muco, spesso trascurato dalla ricerca scientifica, ma svolge un ruolo fondamentale nell'intestino limitando l'esposizione agli antigeni e mantenendo la tolleranza immunitaria. È ricco di glicoproteine, carboidrati, peptidi antimicrobici e IgA. È anche un habitat per la flora commensale, che ha effetti immunomodulatori e può degradare questo muco se modificata dalla nostra dieta. Inoltre, i dati mostrano che il contatto con cibi ultraprocessati riduce l'occludina, un componente delle giunzioni strette tra le cellule epiteliali, che garantiscono la coesione della barriera intestinale, e la proteina ZOT1, che regola tali giunzioni. Gli allergeni e altri irritanti possono quindi attraversare la barriera intestinale ed arrivare nel sangue. A seguito dell'esposizione ai prodotti di glicazione avanzata, i ricercatori hanno poi osservato un aumento della produzione di citochine proinfiammatorie di tipo T helper 2 (Th2) da parte delle PBMC e dei segnali di allarme interleuchina (IL)-25 e IL-33, che dirigono la risposta immunitaria di tipo Th2.

Oltre all'effetto di una dieta squilibrata, anche gli agenti chimici possono sensibilizzare allo sviluppo di allergie alimentari. Gli studi hanno dimostrato che gli emulsionanti (come lecitina, carbossimetilcellulosa, sorbitolo, monostearato e polisorbato 80) che solubilizzano le fasi acquose e oleose, influiscono a livello intestinale. Le modifiche del microbiota portano ad una maggiore proliferazione di batteri che esprimono più molecole proinfiammatorie come flagelline e lipopolisaccaridi. Per quanto riguarda i detergenti (es. residui di detergenti per lavastoviglie e prodotti di risciacquo sui piatti), i ricercatori hanno osservato che, quando i tessuti non sono esposti a questi detergenti, la barriera epiteliale rimane intatta. Tuttavia, se le strutture epiteliali sono esposte ai detergenti, la barriera mostra alterazioni associate a una sovraespressione dei geni coinvolti nella risposta immunitaria e nei processi infiammatori. Anche il sodio dodecil solfato, presente nei dentifrici e in molti saponi ad uso umano, sembra danneggiare l’epitelio intestinale promuovendo l'eosinofilia, l'infiammazione di tipo CD4 linfocita e il rimodellamento dell'epitelio intestinale. Infine, per quanto riguarda le microplastiche (particelle di plastica inferiori ai 5 mm), ormai i dati mostrano come riescano a diffondersi in tutti i tessuti umani e nell’intestino portino allo svilupparsi di stati pro-infiammatori.

In sintesi, le allergie alimentari sono associate a un'alterazione della barriera epiteliale digestiva e i dati sperimentali suggeriscono che alcuni irritanti possano contribuire a questo fenomeno, rendendoci più suscettibili alle reazioni infiammatorie e a risposte immunitarie inappropriate.

In sintesi, le allergie alimentari sono associate a un'alterazione della barriera epiteliale digestiva e i dati sperimentali suggeriscono che alcuni irritanti possano contribuire a questo fenomeno, rendendoci più suscettibili alle reazioni infiammatorie e a risposte immunitarie inappropriate. Alla luce di questi dati "Sarebbe possibile considerare azioni congiunte in termini di prevenzione e terapia," ha dichiarato Doyen. "Gli approcci terapeutici potrebbero includere trattamenti anti-allarmine, in modo da bloccare a livello epiteliale gli stati infiammatori oltre ad andare ad agire sulle modifiche del microbiota per ripristinare il muco. Va, infine, considerata la relazione dose-dipendenza: limitare la quantità di tutti i prodotti tossici che utilizziamo, senza rinunciarvi completamente, è probabilmente una strada perseguibile."

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Pubblicato su Circulation, il nuovo Scientific Statement dell'American Heart Association individua nove pilastri del pattern alimentare cardioprotettivo
L’uso di antibiotici risulta associato a un incremento del rischio di sviluppare IBS, in particolare quando la terapia è somministrata per infezioni gastrointestinali
Il panel Ue ha potuto quantificare il rischio solo per la fitoemoagglutinina dei fagioli. In caso di cottura insufficiente, si supera la soglia per la salute
Uno studio su dati 2021-2024 stima costi oltre 200 euro/mese per una dieta mediterranea, con differenze tra Nord e Sud, fasce d’età e stagionalità

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Vendo | Sardegna
Vendesi Ecografo Toshiba Aplio 500 dotato di 4 sonde. Prezzo: 6000 euro Contattaci via WhatsApp: 3500698066 

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...