Qualche precisazione sulla delibera 6 della Commissione Nazionale Formazione continua dello scorso 24 aprile. Arriva da Roberto Monaco segretario Fnomceo e presidente del Cogeaps il Consorzio di gestione anagrafica delle professioni sanitarie. La delibera dà più tempo ai professionisti sanitari per decidere come utilizzare i crediti ECM maturati nel 2023, anno in cui è stato stabilito (delibera dell’11 novembre scorso) che i crediti di detti corsi possono essere utilizzati per il triennio in corso (2023-25) o in alternativa possono essere spostati sul triennio precedente (2020-22) ove ci si trovasse sotto fabbisogno. Sono quindi interessati i corsi del 2023. Come spiega Monaco, «la norma approvata dalla Commissione vale per gli eventi di formazione a distanza, cioè per corsi che i provider chiudono anche l’anno successivo a quello in cui il professionista ne ha fruito e accade che la certificazione dei crediti possa tardare di mesi».
Nello specifico, la delibera 11 novembre consentiva da una parte di usare i crediti dei corsi frequentati nel 2023 per rinfoltire il punteggio del triennio precedente, e dall’altra dava tempo fino al 30 giugno 2024 per spostare sul precedente triennio 2020-22 crediti di eventi seguiti nel 2023 e certificati dai provider. Considerava infatti la possibilità di un ritardo di 3-4 mesi dalla data di conseguimento dei crediti perché questi fossero trasferiti al Cogeaps ed “ufficializzati”. La nuova delibera del 24 aprile scorso offre sei mesi in più. «Ha infatti come spiega Monaco– anche lo scopo di permettere a chi ha effettuato un corso entro il 31 dicembre 2023 ma che si conclude oltre il 30 giugno 2024 di poterlo certificare fino al 31 dicembre 2024. Si estende di conseguenza la chance di spostare i crediti conseguiti lo scorso anno al triennio 2020-2022».
Al momento non si legge nel dispositivo un’analoga misura che consenta di certificare a tutto il 2025 i crediti conseguiti nel 2024 (né tantomeno di spostarli sul triennio 2020-22). Attenzione: avere più tempo a disposizione per capire se i crediti vanno spostati sul passato ovvero tenuti nel triennio in corso offre un vantaggio ulteriore. I crediti di questo triennio sono molto preziosi, bisogna certificare minimo il 70% del fabbisogno totale di aggiornamento 2023-25 perché le assicurazioni per la responsabilità civile del professionista sanitario considerino valide le polizze. Prima di fare spostamenti bisogna essere certi di non sottrarre crediti preziosi al proprio “bottino”.
Ricordiamo poi che sempre il 24 aprile grazie ad un’altra determina, la numero 5, i professionisti che si formano nei corsi su vaccini e strategie vaccinali potranno considerare automaticamente maturati nel prossimo triennio 2026-28 i crediti che totalizzano in questo triennio formativo 2023-25 relativi ai suddetti corsi, e li potranno scontare dal fabbisogno di 150 punti, fino a un massimo di 10. Si partirà quindi da un fabbisogno di 140 crediti complessivi e non più 150. Ma attenzione: chi ha già spostato i crediti dei corsi 2023 sui vaccini nel fabbisogno del triennio 2020-22 non potrà ri-trasferire nuovamente sul presente triennio quei crediti per farli “valere doppio”.