Il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (Snami) segnala criticità nell’attuazione delle Case della Comunità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), indicando carenze di personale medico e infermieristico e l’assenza di un assetto contrattuale stabile per la medicina generale. La posizione è contenuta in una nota.
Secondo il sindacato, il modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77 rischia di non raggiungere gli obiettivi di prossimità e continuità delle cure se non viene affrontato in modo strutturale il tema delle risorse professionali. Snami richiama inoltre i dati Agenas, riportati dal Corriere della Sera, secondo cui solo una parte delle strutture attivate risulta pienamente operativa, mentre molte Case della Comunità funzionano con servizi parziali o orari ridotti.
Nel comunicato, il sindacato segnala che il completamento delle strutture edilizie previsto nei prossimi mesi potrebbe non tradursi in un’effettiva capacità di erogazione dei servizi se non saranno definiti in tempi rapidi modelli organizzativi e contrattuali in grado di rendere sostenibile l’impiego dei medici di medicina generale all’interno delle nuove strutture.
“Il rischio è quello di avere edifici pronti ma privi di personale sanitario in grado di garantire continuità assistenziale”, afferma Angelo Testa, presidente nazionale Snami, che richiama la necessità di un confronto con le istituzioni su regole di ingaggio, carichi di lavoro e integrazione tra territorio e ospedale.
Il sindacato sottolinea inoltre che la carenza di medici e infermieri rappresenta un elemento critico non solo per l’avvio delle Case della Comunità, ma anche per la tenuta complessiva del sistema territoriale, in un contesto caratterizzato da pensionamenti e difficoltà di reclutamento.
Snami invita infine a chiarire tempi e modalità di attuazione del modello previsto dal Pnrr, indicando come prioritaria la definizione di un quadro normativo e contrattuale stabile che consenta alle strutture di operare in modo continuativo e coerente con gli standard previsti dal DM 77.