"Trasparenza, equità e merito. Sono i tre principi guida su cui puntiamo per il nuovo accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Non c'è sistema sanitario efficiente, se non c'è una formazione all'altezza, di eccellenza". Così il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in un intervento su Il Sole 24 Ore - Le Guide. "Al Ministero dell'Università e della Ricerca - spiega la Bernini - abbiamo insediato un gruppo di lavoro con il compito di verificare le necessità di nuovi professionisti. Dobbiamo calibrare gli interventi di oggi con le necessità di domani, ed è per questo che serve una riforma strutturata. La misura-ponte prevede una banca dati aperta e pubblica". Il ministro assicura che si stanno già "definendo i nuovi criteri per un accesso libero e sostenibile. Prevediamo un primo semestre-filtro con esami caratterizzanti, al termine del quale gli studenti saranno selezionati per proseguire gli studi in Medicina. Per chi non dovesse farcela, gli esami sostenuti saranno comunque riconosciuti validi per altri percorsi accademici". Anche "il ruolo degli atenei sarà centrale nella formazione e nell'orientamento. I protagonisti - conclude il ministro - saranno gli studenti, le loro ambizioni, la loro vocazione".
Intanto sono in corso di accreditamento sei nuove facoltà di Medicina in altrettanti atenei italiani: si tratta delle università Unicamillus (sede di Cefalù), Sacro cuore (sede di Roma), Università di Cagliari (sede di Cagliari), Sapienza (sede di Rieti), Università di Verona (sede di Verona), Università Europea di Roma (sede di Roma). È quanto apprende l'ANSA. Le sei nuove facoltà sono state vidimate nei giorni scorsi dal Consiglio universitario nazionale e in attesa del "bollino" dell'Anvur e del ministero. Se confermate, salirebbero a 95 le sedi che ospitano un corso in Medicina e chirurgia. Nel giro di un decennio - scrive Il Sole 24 Ore-Le Guide - i luoghi di formazione dei futuri camici bianchi sono aumentati di oltre un terzo. Nel 2013 erano 60 e, dopo una breve discesa a 58 nel 2014 e a 59 nel biennio successivo, dal 2017 è iniziata una risalita sempre più sensibile. Fino alle 89 dell'anno scorso.