Secondo la commissione ispettiva del ministero della Salute, dall’ispezione all’ospedale Careggi di Firenze per verificare le modalità di prescrizione di un farmaco per minorenni con disforia di genere sono emersi “elementi di criticità molto significativi”. L’ispezione era stata avviata dopo un’interrogazione parlamentare del capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, secondo cui nell’ospedale Careggi la triptorelina sarebbe stata somministrata senza rispettare le procedure individuate dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA). Il testo del ministero della Salute con l’esito dell’ispezione è stato anticipato, però, dallo stesso Gasparri ai giornalisti domenica, durante un evento di partito, e non pubblicato direttamente dal ministero. "Il 4 aprile mi è arrivata la risposta del ministro" della Salute "Orazio Schillaci che dice che la visita ispettiva disposta dal ministero mi ha dato ragione perché ha riscontrato errori procedurali e inadempienze da parte dell'ospedale Careggi in riferimento in particolare all'assistenza psichiatrica specializzata per l'infanzia" nel trattamento dei casi di disforia di genere, afferma Gasparri.
Il fatto che i risultati dell’ispezione siano stati comunicati da Gasparri e non dal ministero è stato però molto contestato dalla Regione Toscana, governata dal Partito Democratico. Il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale al Diritto alla salute Simone Bezzini hanno commentato la notizia sostenendo che sia “inquietante che su una materia così delicata vengano anticipati pubblicamente alcuni contenuti, con modalità da campagna elettorale, relativamente a una relazione ispettiva che non è stata ancora consegnata alla Regione Toscana”. Hanno aggiunto che “si tratta di un grave vulnus istituzionale. Quando la relazione ci verrà messa a disposizione faremo un approfondimento di merito e risponderemo al ministero della Salute”. È intervenuto, poi, prontamente anche il ministero della Salute spiegando come "la relazione sull'esito dell’ispezione all’ospedale Careggi di Firenze e le relative azioni di miglioramento chieste dal ministero della Salute sono state trasmesse alla Regione Toscana mercoledì scorso e di questo gli uffici regionali erano stati regolarmente avvisati", ha dichiarato Americo Cicchetti, direttore generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute, in una nota. "Data la delicatezza della questione - scrive nella nota ministeriale Cicchetti - si è proceduto con invio tramite raccomandata e protocollo riservato. Non c'è stata alcuna violazione della prassi istituzionale poiché la risposta all'interrogazione del senatore Gasparri non contiene l'analisi di tutte le criticità e le azioni di miglioramento richieste che, come detto, sono state inviate secondo le regole e le norme che sottendono alla privacy e alle comunicazioni tra istituzioni''. Sul tema, si è espressa anche la Società italiana di endocrinologia (Sie), in difesa dei propri colleghi ribadendo “la fiducia nell'operato dei colleghi che hanno certamente agito secondo le linee guida approvate dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa e del Comitato nazionale per la bioetica". Lo dichiara all'Adnkronos Salute il presidente della Sie, Gianluca Aimaretti. "Su argomenti di salute delicati - aggiunge - è sempre bene evitare polemiche ideologiche mediatiche e fidarsi dell'operato di sanitari che spendono anni di studio e lavoro a favore sempre e solo dei pazienti. La Sie è disponibile a partecipare a tavoli di lavoro di esperti su questi e altri argomenti".
Gasparri, intanto, aveva spiegato ai giornalisti: "Questi bambini a cui si somministra un farmaco che blocca la pubertà secondo i protocolli vigenti devono avere una particolare assistenza neuropsichiatrica infantile specializzata che evidentemente non è stata attuata nelle forme dovute tanto è vero che il ministero ci informa che dopo l'ispezione di gennaio c'è stata anche una comunicazione alla Regione Toscana, che ha la competenza sull'ospedale Careggi, ma anche alla procura perché un'avvocatessa, e non io, ha presentato un esposto e la procura ha aperto un fascicolo e l'ispezione è stata anche indirizzata alla procura della Repubblica". Quindi, ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Senato, "i punti sono: un non corretto recepimento della determina dell'Aifa per quanto riguarda il supporto psichiatrico per un avviamento dei bambini a questo trattamento con triptorelina; la mancata trasmissione dei dati all'Aifa, che si occupa del farmaco e ha bisogno di dati statistici per capire che effetti e che modalità ha il trattamento di triptorelina; altre criticità riguardanti il fatto organizzativo, con riferimento sempre alla neuropsichiatria infantile che evidentemente non è stata gestita secondo le direttive". La risposta del ministero, ha sottolineato Gasparri, "conferma che la mia interrogazione ha colto un problema vero: al Careggi non si sono rispettate le regole, non si è garantita l'adeguata assistenza neuropsichiatrica specializzata per l'infanzia a chi ha dovuto assumere la triptorelina, il farmaco che blocca la pubertà. Il ministero ha dato le indicazioni alla Regione per correggere le inadempienze, la procura ha la relazione che rileva le inadempienze e farà le sue determinazioni". "La Regione ha sbagliato, Careggi ha violato le regole, questo è un dato certo, lo dice il Governo. Le notizie che avevo evidenziato con l'interrogazione purtroppo erano fondate, mentre avrei preferito sentirmi dire che tutto funzionava alla perfezione e che questi bambini di nove, dieci o undici anni e le loro famiglie hanno avuto un’assistenza adeguata alle regole che non ho fatto io, ma l'Aifa, il comitato per la bioetica. E bene è che il governo abbia deciso di tornare sul tema triptorelina per rivedere un po' le linee guida", ha concluso Gasparri.