Un evento ECM per fare il punto sul triennio, un nuovo manuale per l’operatore sanitario, un portale informativo potenziato, più controlli ed azioni per migliorare la qualità degli eventi: sono le linee portanti del documento di indirizzo della Commissione nazionale formazione continua per il triennio 2023-25 varato in questi giorni. Sei i temi individuati come di rilievo nazionale dal collegio guidato dal Ministro della Salute: innovazione digitale, health technology assessment, assistenza territoriale, one-health, infezioni ospedaliere e piano pandemico. La Commissione sottolinea come la formazione a distanza-Fad abbia fatto un balzo del 40% in termini di eventi durante la pandemia e abbia mantenuto i numeri, e come si siano trovati in questi anni strumenti innovativi e nuove tecniche di interazione, di cui far tesoro. In particolare, il testo chiede: più formazione ibrida contestuale, in presenza e da remoto; più Fad “blended” tra e-learning e sincrona; più formazione sul campo anche con role-playing, gamification, uso di realtà virtuale. Ma vanno sviluppati anche sistemi di verifica delle competenze dei professionisti e, a monte, della qualità di provider ed eventi, facendo leva su articolazioni della Commissione come Osservatorio di Qualità e Comitato di Garanzia per l’indipendenza dei contenuti formativi a sorveglianza dei conflitti d’interesse.
La Commissione individua due ambiti dove intervenire per rimuovere ostacoli limitanti l’accesso all’aggiornamento degli operatori sanitari: gli eventi per i disabili e quelli per professioni carenti di offerta formativa. Per i primi si prefigge di fissare requisiti per provider e erogatori (due categorie le cui responsabilità possono essere distinte) coinvolgendo le associazioni rappresentative e l’Agid per gli eventi a distanza. Per valutare l’offerta formativa alle professioni, dal triennio 2014-16 era operativo un gruppo di lavoro che evidenziò come tutti i professionisti disponessero di eventi e crediti per soddisfare i fabbisogni; era però arduo risalire a specialità e discipline: per riuscire, la Commissione punta ad approfondire l’esame degli obiettivi della formazione più rilevanti per ciascuna branca raffrontando il dato dei crediti per obiettivo agli esercenti la specifica disciplina, con l’aiuto dell’Osservatorio per la qualità e del Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie che, guidato dal segretario Fnomceo Roberto Monaco, tiene il conto dei crediti.
Veniamo ai sei temi di rilievo nazionale per i quali si assegnano 0,3 crediti in più l’ora. Il numero di eventi relativi all’e-health è quasi raddoppiato da 261 del primo triennio a 449 del secondo, su 710 l’81% è per i medici e il 29% è di telemedicina, seguita da trasformazione digitale dei servizi sanitari e cartella clinica elettronica: per il futuro bisognerebbe orientarsi su qualità della cura, profilo clinico ed organizzativo. Su One-health bisogna costruire quasi da zero puntando sull’interdisciplinarità delle professioni (ad es. medica e veterinaria) e serve molta più formazione sul campo. Per le infezioni ospedaliere l’obiettivo è allinearsi all’Europa ed impiegare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la formazione istituzionale di 290 mila operatori. Per il Piano Pandemico i testi ci sono già: il Piano Pan Flu 2021-23, il nuovo Piano quinquennale 2024-28, le raccomandazioni e i documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per l’assistenza territoriale analogo discorso: sulla carta, ci sono DM 77 e Missione 6.1 del PNRR come “testi”; vanno però costruiti i percorsi e le regole d’ingaggio del personale nell’ambito di eventi multiprofessionali. Infine sull’Health Technology Assessment – valutazione delle nuove tecnologie – sarà maggiore il peso attribuito ai documenti internazionali.
La Commissione proseguirà con i procedimenti per gli accreditamenti provvisori e standard e per i rinnovi, le variazioni e le sanzioni; e rafforzerà le verifiche su provider ed eventi; si ricordano in particolare le visite nelle sedi dei provider – sia quelle in capo alla segreteria guidata da Lorena Martini, sia quelle dell’Osservatorio sulla qualità della formazione – e nelle sedi di evento residenziale da parte della segreteria CNFC (su evento e/o provider), dell’Osservatorio sulla qualità della formazione e del Comitato di Garanzia sui conflitti d’interesse. Altre verifiche sono previste in capo all’Osservatorio qualità sugli eventi di formazione a distanza.