
Si è tenuta una nuova riunione del gruppo di lavoro sulle Scuole di specializzazione di area sanitaria istituito dal ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per affrontare le principali criticità del settore.
Anche nel corso dell'incontro di oggi, si legge in una nota del Mur, "sono state sentite alcune associazioni rappresentative degli specializzandi". Tra i temi all'ordine del giorno: la valutazione del fabbisogno di specializzandi dei prossimi anni, le linee generali del concorso di ammissione alle scuole, lo scorrimento delle graduatorie, l'esigenza di effettuare scelte basate sulla vocazione e non sulla necessità.
Obiettivo del ministero è arrivare a scrivere le basi di una organica riforma delle Scuole di specializzazione, attesa da anni. Il gruppo di lavoro, che ha già fornito le cifre sul fabbisogno nazionale di futuri nuovi medici allargando l'accesso a circa 4mila nuovi studenti in più per l'anno accademico 2023/2024, tornerà a riunirsi per affrontare le problematiche degli specializzandi nelle prossime settimane.
Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnonceo), dal canto suo ha espresso "piena solidarietà Fnomceo ai giovani colleghi" specializzandi in Medicina "che hanno protestato a Roma per una dignità lavorativa, retributiva e formativa, e supporto alle loro richieste''. E a manifestarla di persona, in piazza il segretario della Fnomceo,
Roberto Monaco.
"Questi medici - spiega Anelli - chiedono rispetto. Chiedono di potersi formare in contesti e condizioni congrue, in Ospedali di insegnamento con un proporzionato numero di specializzandi per posto letto. Chiedono retribuzioni adeguate, valutazioni sulla base delle competenze, diritti e tutele al pari dei dirigenti medici e degli specializzandi europei. Chiedono, soprattutto, di essere ascoltati, di partecipare attivamente al processo di riforma avviato attraverso il tavolo ministeriale, che non prevede una loro rappresentanza. Lo slittamento, comunicato in corner, dell'apertura della finestra temporale per la scelta, l'assegnazione e l'immatricolazione alle scuole di specializzazione di area sanitaria, mentre ancora non sono pubbliche le valutazioni delle scuole stesse - rimarca - è solo l'ultimo disagio arrecato ai giovani colleghi. Un disagio che, se non si prevederanno correttivi quali il posticipo dell'inizio dei corsi, si ripercuoterà sull'intero sistema, perché molti contratti non andranno assegnati''.
"Occorre una riforma strutturale - conclude Anelli - che punti sui giovani medici, valorizzando il loro prezioso contributo e garantendo loro una formazione di qualità a tutti i livelli. Occorre soprattutto considerare gli specializzandi come medici, prima che come studenti. Per questo è fondamentale un maggior coinvolgimento del ministero della Salute. Occorre rendere, anche per loro, attrattivo il nostro Servizio sanitario nazionale, per non sprecare risorse e per evitare abbandoni. Perché nessuno, mai più, possa dire che questo non è un Paese - e un Ssn - per giovani". "Ho portato la vicinanza della Fnomceo ai giovani colleghi - aggiunge Roberto Monaco - che sono il futuro della professione. Saranno loro, infatti, quali depositari di scienza, innovazione, valori, a garantire alle future generazioni la cura e il diritto alla salute. Un Paese che punta sui giovani è un Paese che guarda al futuro''.