
Una grave situazione sanitaria sta interessando il territorio polacco, dove una significativa epidemia influenzale sta colpendo i felini domestici. Il 27 giugno 2023, l'Ufficio Nazionale IHR National Focal Point della Polonia ha notificato all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) delle morti insolite di gatti in diverse regioni del paese. Da allora, la situazione è peggiorata notevolmente, e ad oggi sono state rilevate 29 infezioni di influenza A (H5N1) in 46 gatti e un caracal in cattività.
Questo evento è particolarmente preoccupante, in quanto rappresenta un salto di specie in un animale domestico a stretto contatto con l'uomo. Prima di questa epidemia, si erano riscontrate solo infezioni sporadiche di felini con il sottotipo A(H5N1) dell'influenza, causate da contatti ravvicinati con uccelli infetti o dall'ingerire carne di volatili contagiati.
Gli esami post-mortem hanno rivelato che molti di questi gatti hanno sviluppato sintomi gravi, tra cui difficoltà respiratorie, diarrea emorragica e segni neurologici, con un rapido deterioramento e morte in alcuni casi. Dei 47 campioni testati, il 62% è risultato positivo per il sottotipo A(H5N1) dell'influenza, con segnalazioni di casi positivi in 13 zone geografiche del paese.
Le indagini epidemiologiche sono ancora in corso, e al momento non è ancora stato possibile identificare con certezza la fonte dell'infezione dei felini. Le ipotesi al vaglio includono il contatto diretto o indiretto con uccelli infetti o il loro ambiente, il consumo di uccelli contagiati o di cibo contaminato dal virus. Le autorità sanitarie stanno esaminando attentamente tutte le possibili fonti di contagio e, finora, non hanno escluso alcuna ipotesi.
Di particolare rilevanza è il fatto che, secondo l'analisi genomica dei virus isolati, questi appartengono al sottotipo H5 clade 2.3.4.4b, correlati a virus simili dell'influenza A(H5N1) presenti in uccelli selvatici, che hanno causato recenti focolai nell'avicoltura polacca.
Al 12 luglio 2023, non sono stati riportati casi di contagio da A(H5N1) da gatti a esseri umani, e il periodo di sorveglianza per tutti i contatti umani è stato completato. Il rischio di infezioni umane a livello nazionale viene valutato come basso per la popolazione generale, mentre per i proprietari di gatti e per coloro che sono a contatto professionale con felini infetti da H5N1 (come i veterinari), il rischio viene considerato basso o moderato, a seconda che si faccia o meno uso di dispositivi di protezione personale appropriati.
Al fine di affrontare questa emergenza sanitaria, l'OMS sta continuando a monitorare la situazione e a collaborare strettamente con i settori della sanità animale e pubblica, le agenzie regionali, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO), l'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH) e altre agenzie partner in Polonia.
Al momento, si invitano i cittadini a prestare attenzione alla salute dei propri animali domestici, soprattutto dei gatti, e a segnalare tempestivamente eventuali sintomi sospetti alle autorità veterinarie competenti. Allo stesso tempo, è essenziale adottare adeguate misure di protezione personale per coloro che sono a stretto contatto con felini infettati, al fine di prevenire il possibile contagio a livello umano.
Inoltre, le persone sono invitate a rimanere informate tramite fonti ufficiali riguardo agli sviluppi della situazione, poiché è in continua evoluzione e richiede l'attenzione di tutti gli attori coinvolti per essere affrontata con successo e mitigarne l'impatto sulla salute pubblica e animale.