L’intensa pressione che promuove lo screening per la predemenza, una lieve perdita di memoria che affligge molti anziani, sta portando soprattutto in Regno Unito e Stati Uniti ad indagini inutili e terapie potenzialmente dannose per tentare di curare quanto probabilmente è conseguenza inevitabile dell''invecchiamento. Questa, almeno, è l’opinione di un...
L’Alzheimer pone sfide ai ricercatori ma anche alle autorità sanitarie: lo afferma Marco Trabucchi, presidente dell''Associazione italiana di psicogeriatria. Nei...
Uno studio italiano appena pubblicato sulla rivista Neurology ha rilevato una correlazione inversa tra Alzheimer e cancro nella popolazione anziana:...
Molti farmaci prescritti per malattie comuni potrebbero influenzare la storia naturale della malattia di Alzheimer, almeno secondo i ricercatori del...
Nonostante gli importanti progressi ottenuti dalla ricerca sui fattori genetici e ambientali che caratterizzano la malattia di Alzheimer (Ad), molti...
Esistono modi per predire l’evoluzione della malattia di Huntington (Hd, nella sigla inglese) in persone che non hanno ancora i sintomi? La risposta è affermativa, almeno secondo i risultati del Track-Hd
L’esercizio fisico ha effetti benefici sui pazienti con Alzheimer (Ad), senza aumentare i costi sanitari e sociali e senza effetti collaterali significativi
Un malato di Alzheimer costa più di un infartuato o di un paziente oncologico. È quanto ha dimostrato uno studio condotto da Michael D. Hurd del RAND Center for the Study of Ageing di Santa Monica
Le infezioni da patogeni comuni contratte in passato aumentano il rischio di disturbi cognitivi, almeno secondo uno studio svolto presso la Columbia University di New York e pubblicato su Neurology
Se alla diagnosi di Parkinson il paziente mostra anche un deficit cognitivo lieve (Mci), aumenta il rischio di demenza precoce, almeno secondo uno studio norvegese pubblicato da Jama Neurology
La bozza delle linee guida della Food and drug administration, tuttora aperte a modifiche, secondo cui per avviare l’iter regolatorio di un nuovo farmaco per il morbo di Alzheimer, sia sufficiente dimostrare che rallenti il declino cognitivo, è segno di grande attenzione e sensibilità alla possibilità di messa a punto di nuove terapie
Un’analisi condotta in Islanda mostra una variante genetica fortemente implicata nella patogenesi della malattia di Alzheimer. I ricercatori del deCode...
L’angiotensina II può essere coinvolta nel metabolismo dell’amiloide nel cervello e i suoi antagonisti (ARBs) sembrano inibirne il deposito, prevenendo...
I congiunti di una donna affetta dal morbo di Alzheimer hanno chiesto la restituzione delle somme versate al Comune per il suo ricovero presso un istituto privato disposto direttamente dall’Ente.
Per molte malattie neurovegetative come morbo d‘Alzheimer, morbo di Parkinson, coma traumatico, afasie e autismo, la musicoterapia rappresenta una possibilità di trattamento efficace basato anche su ricerche cliniche evidence based
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