Mentre è ampiamente dimostrato che i farmaci che abbassano il colesterolo cattivo (LDL) riducono il rischio di infarto, un elevato livello di colesterolo “buono” (HDL) nel sangue non sembra correlato a una sua riduzione. È quanto emerso da uno studio del Massachusetts General Hospital di Boston, appena pubblicato su Lancet,...
Le ultime linee guida Atp III del Necp per il trattamento e la prevenzione dell''ipercolesterolemia risalgono a 10 anni fa. In attesa delle Atp IV, un gruppo di clinici del Johns Hopkins Center di Baltimora suggerisce alcune importanti raccomandazioni
È in corso l’aggiornamento delle Linee Guida per il trattamento della ipercolesterolemia (ATP IV) che verrà concluso nel corso del 2012 a cura del National Heart Lung and Blood Institute (NHLBI). L’obiettivo è di promuovere una gestione integrata dell’ipercolesterolemia nell’ambito di una riduzione del rischio cardiovascolare globale. La precedente versione delle Linee Guida (ATP III) si basava su una strategia volta al raggiungimento di livelli target di LDL-C a seconda della presenza di un differente grado di rischio cardiovascolare; gli obiettivi del trattamento pertanto facevano riferimento ai valori di LDL-C (quando iniziare la terapia; quali livelli raggiungere).
La produzione di 27-idrossicolesterolo (27-Ohc) risulta aumentata nelle vie aeree dei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e potrebbe...
Da uno studio condotto in una clinica universitaria croata è emerso che le donne, nonostante fossero in terapia insulinica in proporzione maggiore, mostravano mediamente valori più elevati di HbA1C, di pressione arteriosa sistolica e di colesterolemia-Ldl rispetto agli uomini
Gli omega-3 e il fenofibrato hanno effetti simili sulla dilatazione endotelio-dipendente e sui trigliceridi nell''ipertrigliceridemia, ma il fenofibrato mostra un...
Gli acidi eicosapentaenoico (Epa) e docosaesaenoico (Dha), entrambi contenuti negli integratori di omega-3, possiedono uguale capacità di ridurre i trigliceridi...
Nei paesi sviluppati è assai frequente nella popolazione adulta riscontrare uno stile di vita sedentario con bassi livelli di esercizio fisico. Si tratta - come è noto - di un modello di comportamento che rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare associato ai principali biomarkers cardiometabolici ed infiammatori ed in ultima analisi alla comparsa di malattie cardiovascolari ed a mortalità precoce.
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...