PARMA - HAL, l'esoscheletro che si collega al sistema nervoso per la riabilitazione di chi ha lesioni spinali.
Il 9 marzo il Centro San Girolamo in collaborazione con Cyberdyne illustrerà a Parma le funzionalità straordinarie di questo strumento assistivo al cammino
Un passo avanti nel futuro, reso possibile per chiunque grazie ad una tecnologia straordinaria, e fino a qualche anno fa ipotizzabile solo a livello di fantascienza. È quello che consente HAL (Hybrid Assistive Limb), l'esoscheletro assistivo al cammino più avanzato al mondo, il quale si collega direttamente al sistema nervoso di chi lo "indossa", aiuta a camminare, e restituendo gli impulsi ricevuti porta anche a ricostruire connessioni nervose. HAL sarà al centro di un evento di presentazione a Parma, sabato 9 marzo, alle ore 17 al Centro San Girolamo (stradello San Girolamo 6/a), esclusivista per l'Italia di questo strumento prodotto dalla azienda giapponese Cyberdyne, che consente di affrontare percorsi di riabilitazione al cammino per persone con problemi motori legati a ictus o lesioni midollari, per migliorare la propria autonomia.
Lo descrive il dottor Francesco Chiampo, del Centro San Girolamo, con una lunga esperienza nel settore della riabilitazione e un curriculum che vanta due lauree in fisioterapia, un master in management sanitario e uno in mental coaching: "L'esoscheletro Hybrid Assistive Limb - HAL rappresenta oggi, anche secondo la certificazione FDA (Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici) l'esoscheletro più avanzato al mondo, e offre una possibilità in più alle persone affette da patologie del sistema nervoso quali ictus, Parkinson e sclerosi multipla, oltre alle lesioni midollari. Sui muscoli e la pelle del paziente vengono applicati elettrodi che captano la sua volontà di muoversi.
Questi segnali bioelettrici arrivano al software di HAL che li amplifica e dà assistenza al cammino. Ci che avviene in seguito è ancor più sorprendente: i segnali bioelettrici raccolti sul paziente in movimento vengono rimandati al suo cervello, e questo porta alla ricostruzione delle connessioni nervose".Per saperne di più: http://www.centrosangirolamo.it