Negli ultrasessantacinquenni una ridotta funzione fisica intesa come difficoltà a camminare, mantenersi in equilibrio o alzarsi in piedi si associa a un aumento del rischio di disturbi cardiaci, secondo quanto si legge in un articolo pubblicato sul Journal of American Heart Association. «I tradizionali fattori di rischio come fumo, ipercolesterolemia,...
Secondo uno studio osservazionale pubblicato su The Lancet Diabetes and Endocrinology, sul breve periodo l'utilizzo della terapia sostitutiva con testosterone...
I FANS, soprattutto certi FANS, sono frequentemente associati con un significativo aumento del rischio cardiovascolare: il diclofenac, a seconda degli...
Nonostante l’importanza fondamentale della prevenzione primaria della malattia cardiovascolare (CVD) questa rimane la principale causa di morte in Europa, e...
L’invecchiamento progressivo della popolazione – evidente in tutto il mondo – porta con sé ad un inevitabile, conseguente incremento delle malattie cardiovascolari; il paziente cardiologico è oggi prevalentemente un soggetto anziano e pertanto il trattamento delle problematiche cardiologiche deve tener conto delle comorbilità e degli elementi di complessità e fragilità associati all’età avanzata.
Studio Poli specialistico,in zona centralissima ,ampio ,con segreteria ,cerca dermatologo con prevalente interesse pediatrico,per collaborazione bi/tri mensile. Lo studio è...
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...