Sonesitatug vedotin ha ridotto del 42% il rischio di morte nei pazienti con tumore gastrico avanzato positivo per Claudina 18.2 (CLDN18.2), trattati in seconda linea o nelle linee successive, rispetto alla terapia scelta dallo sperimentatore. È il risultato dello studio globale di fase III CLARITY-Gastric01, presentato al Congresso 2026 della European Society for Medical Oncology (ESMO), a Madrid, durante un Simposio presidenziale.
Lo studio ha coinvolto pazienti con adenocarcinoma gastrico, della giunzione gastroesofagea o dell'esofago localmente avanzato o metastatico, con espressione di CLDN18.2 in almeno il 25% delle cellule tumorali, indipendentemente dall'intensità della colorazione. Sonesitatug vedotin è un anticorpo farmaco-coniugato diretto contro CLDN18.2.
All'analisi ad interim pianificata, nella popolazione complessiva trattata dalla seconda linea in poi, la sopravvivenza globale mediana è stata di 10,6 mesi con sonesitatug vedotin rispetto a 6,4 mesi con la terapia scelta dallo sperimentatore. La riduzione relativa del rischio di morte è risultata del 42% (HR 0,58; IC 95% 0,47-0,73; p<0,000004).
Nei pazienti trattati dalla terza linea in poi, popolazione relativa a uno degli endpoint primari dello studio, la riduzione del rischio di morte è stata del 53% (HR 0,47; IC 95% 0,36-0,62; p<0,000001). La sopravvivenza globale mediana è risultata di 10 mesi rispetto a cinque mesi nel gruppo di confronto. Il beneficio è stato osservato nella maggior parte dei sottogruppi predefiniti, compresi quelli distinti per livello di espressione di CLDN18.2.
Non ha invece raggiunto la significatività statistica l'altro endpoint primario, relativo alla sopravvivenza libera da progressione valutata mediante revisione centrale indipendente nella popolazione complessiva dello studio. Un'analisi esplorativa condotta dagli sperimentatori ha mostrato un effetto più pronunciato del trattamento sulla progressione di malattia.
«Sone-Ve è la prima terapia mirata verso Claudina 18.2 a dimostrare in uno studio globale un beneficio di sopravvivenza in questo setting, con un prolungamento della sopravvivenza mediana di oltre quattro mesi rispetto alla terapia scelta dallo sperimentatore», afferma Sara Lonardi, direttore di Oncologia 1 all'Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova.
Secondo Lonardi, i risultati rafforzano anche l'importanza della caratterizzazione molecolare della malattia. «È importante sottoporre tutti i pazienti con carcinoma gastrico avanzato al test diagnostico per valutare l'espressione di Claudina18.2 dall'inizio del percorso di cura, con la consapevolezza che questa determinazione può offrire nuove opportunità ai pazienti». La specialista segnala inoltre l'avvio, anche in Italia, dello studio CLARITY-Gastric02, dedicato alla valutazione di sonesitatug vedotin in prima linea.
Nicola Silvestris, segretario nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), spiega che il trattamento utilizza un anticorpo monoclonale per riconoscere le cellule tumorali che esprimono CLDN18.2 e trasportare al loro interno un agente chemioterapico.
In Italia, secondo i dati richiamati da Silvestris, nel 2024 sono stati stimati circa 14.000 nuovi casi di tumore dello stomaco. Meno del 20% viene individuato in fase iniziale e la sopravvivenza a cinque anni è pari al 35% nelle donne e al 30% negli uomini. Tra le difficoltà della diagnosi precoce figurano sintomi iniziali spesso aspecifici, come perdita di peso involontaria, nausea, vomito, sazietà precoce e dolore epigastrico.