Tezepelumab ha raggiunto entrambi gli endpoint co-primari dello studio di fase III Crossing, con miglioramenti statisticamente significativi della remissione istologica e della frequenza e severità della disfagia nei pazienti adolescenti e adulti con esofagite eosinofila sintomatica non controllata. I risultati, comunicati da AstraZeneca, sono stati presentati alla United European Gastroenterology Week 2026, tenutasi a Barcellona, e documentano benefici mantenuti fino alla settimana 52.
Alla settimana 24, la remissione istologica è stata raggiunta dal 64,8% dei pazienti trattati con tezepelumab 210 mg e dal 68,9% di quelli trattati con 420 mg, rispetto al 3,5% del gruppo placebo. Il farmaco, somministrato per via sottocutanea ogni quattro settimane, ha inoltre determinato una riduzione del punteggio del Dysphagia Symptom Questionnaire (DSQ) di 18,8 e 22,0 punti rispettivamente, contro 14,7 punti con placebo.
L'efficacia è stata mantenuta fino alla settimana 52. La remissione istologica è stata osservata nel 67,8% dei pazienti trattati con 210 mg e nel 63,3% di quelli trattati con 420 mg, rispetto al 5,4% con placebo. La riduzione media del punteggio DSQ è stata rispettivamente di 22,1 e 24,0 punti, contro 13,2 punti nel gruppo placebo.
Lo studio ha documentato anche miglioramenti significativi delle caratteristiche endoscopiche. Alla settimana 52, la remissione endoscopica completa è stata raggiunta dal 34,4% dei pazienti trattati con 210 mg e dal 29,5% di quelli trattati con 420 mg, rispetto al 4,1% con placebo.
«Una valutazione che integri dimensione sintomatica, istologica ed endoscopica può quindi contribuire a una gestione più completa della malattia e delle sue possibili conseguenze nel tempo», ha commentato Edoardo Vincenzo Savarino, associato di Gastroenterologia e responsabile degli ambulatori per le malattie immunomediate presso l'Azienda ospedale università di Padova.
I pazienti arruolati potevano proseguire le terapie di base, inclusi inibitori della pompa protonica e corticosteroidi topici deglutiti, purché stabili prima e durante il trattamento. Il profilo di sicurezza è risultato coerente con quello osservato nelle indicazioni approvate. Gli eventi avversi più frequenti sono stati rinofaringite, cefalea e diarrea.
Tezepelumab è un anticorpo monoclonale diretto contro la linfopoietina stromale timica (TSLP), già approvato nell'Unione europea per l'asma grave e la rinosinusite cronica con poliposi nasale. AstraZeneca ha annunciato l'intenzione di condividere i risultati dello studio Crossing con le autorità regolatorie per la valutazione del trattamento nell'esofagite eosinofila.