Nuove opzioni terapeutiche rimborsate dal Servizio sanitario nazionale per le malattie rare, l’oncologia, l’infezione da HIV-1 e la salute mentale degli adolescenti. Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di Voranigo (vorasidenib), farmaco orfano per alcuni tumori cerebrali, sei estensioni di indicazione terapeutica e tre farmaci equivalenti. Le procedure relative a medicinali a brevetto scaduto approvate dal CdA consentiranno inoltre una riduzione della spesa farmaceutica stimata in 38,2 milioni di euro. Tra le novità principali c’è la rimborsabilità di Voranigo, prima terapia orale indicata per pazienti adulti e adolescenti dai 12 anni di età, con peso pari o superiore a 40 kg, con astrocitoma o oligodendroglioma di grado 2 caratterizzati da mutazioni IDH1 o IDH2. Il trattamento è destinato ai pazienti sottoposti al solo intervento chirurgico che non necessitano nell’immediato di radioterapia o chemioterapia.
In ambito oncologico, Aifa ha approvato la rimborsabilità di Onivyde (irinotecano liposomiale pegilato) in prima linea, in associazione con oxaliplatino, 5-fluorouracile e leucovorin, per gli adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico. Per l’infezione da HIV-1, l’estensione pediatrica riguarda Rekambys (rilpivirina) e Vocabria (cabotegravir), nelle formulazioni orale e iniettabile. I medicinali, in associazione con altri farmaci, sono indicati negli adolescenti dai 12 anni con peso di almeno 35 kg che presentano soppressione virologica.
Novità anche per la salute mentale. Rxulti (brexpiprazolo), antipsicotico indicato per la schizofrenia, ottiene la rimborsabilità, subordinata a piano terapeutico, per gli adolescenti dai 13 anni che non hanno risposto adeguatamente alla terapia non farmacologica. Il CdA ha inoltre approvato l’estensione di indicazione per gli equivalenti di sugammadex commercializzati da Dr. Reddy’s e Mylan. Il medicinale è utilizzato per antagonizzare il blocco neuromuscolare indotto da rocuronio o vecuronio negli adulti e, in ambito pediatrico, per l’uso di routine nel blocco indotto da rocuronio.
Il provvedimento comprende anche tre medicinali equivalenti. Lenvatinib Teva (lenvatinib) è indicato per il carcinoma differenziato della tiroide, il carcinoma epatocellulare e il carcinoma dell’endometrio. Macitentan, commercializzato da Aurobindo, Teva e Viatris, è destinato al trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare negli adulti e nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 18 anni con peso pari o superiore a 40 kg.
Infine, Xsysto (pivmecillinam) è indicato per il trattamento delle cistiti acute non complicate negli adulti, sostenute da batteri sensibili alla mecillina. Sul fronte della sostenibilità della spesa, le procedure approvate per medicinali a brevetto scaduto permetteranno, secondo le stime dell’Aifa, un risparmio di 38,2 milioni di euro.