Salgono a 754 i casi confermati di infezione da virus West Nile in Italia, con 57 decessi notificati, mentre i casi di Dengue raggiungono quota 346, di cui 68 autoctoni. È quanto emerge dagli aggiornamenti settimanali della sorveglianza sulle arbovirosi dell'Istituto superiore di sanità (Iss), diffusi l'8 ottobre.
Per il virus West Nile, l'undicesimo bollettino settimanale registra 754 infezioni confermate nell'uomo, rispetto alle 727 del precedente aggiornamento. Di queste, 401 si sono manifestate nella forma neuroinvasiva, comprese cinque infezioni importate da Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda.
Sono inoltre stati identificati 94 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 253 casi di febbre, di cui uno importato dal Burkina Faso, cinque casi con altri sintomi e un caso asintomatico.
I decessi notificati salgono a 57, rispetto ai 54 della settimana precedente. Uno riguarda un caso importato.
La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone segnalate e confermate, è pari al 14,1%, rispetto al 19,2% registrato nello stesso periodo del 2025. Lo scorso anno, alla stessa data, erano stati segnalati 740 casi e 78 decessi.
La circolazione del virus West Nile è stata dimostrata in 85 Province appartenenti a 20 Regioni.
Nello stesso periodo, la sorveglianza ha registrato anche 18 casi di infezione da virus Usutu: otto in Lombardia, tre nel Lazio, due nelle Marche, due in Veneto e uno ciascuno in Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte.
Dengue, 68 casi autoctoni e cinque focolai di trasmissione locale
Per la Dengue, dal 1° gennaio al 6 ottobre 2026 sono stati confermati 346 casi, rispetto ai 330 della settimana precedente. Le infezioni autoctone sono salite da 59 a 68, mentre i restanti 278 casi risultano associati a viaggi all'estero.
Tra i casi importati, il 53% presenta come luogo di esposizione le Maldive. Non sono stati notificati decessi.
Secondo l'Iss, i 68 casi autoctoni sono riconducibili a cinque focolai di trasmissione locale e a un ulteriore caso che, allo stato attuale delle indagini, non risulta epidemiologicamente collegato ad altri casi.
I dati confermano quindi un incremento settimanale delle infezioni segnalate per entrambi i virus, con 27 nuovi casi confermati di West Nile e 16 di Dengue rispetto ai precedenti bollettini.