La pre-intesa sul contratto della dirigenza dell'Area Sanità 2025-2027 incassa la firma di tutte le organizzazioni sindacali e una valutazione complessivamente positiva. Le sigle che hanno partecipato alla trattativa considerano il rinnovo un passo avanti per retribuzioni, carriere e condizioni di lavoro. Restano però aperte diverse questioni, dalle risorse per il Servizio sanitario nazionale alla libera professione fino al riconoscimento dell'anzianità dei medici convenzionati del 118.
Per Anaao Assomed, la firma è anzitutto una scelta di responsabilità nei confronti dei professionisti. «Abbiamo scelto di firmare perché i colleghi non potevano più aspettare», spiega il segretario nazionale Pierino Di Silverio, sottolineando il rischio di un nuovo allungamento dei tempi della contrattazione. Il sindacato guarda ora alla legge di Bilancio, alla quale chiede «risposte economiche concrete» per il personale sanitario, insieme a ulteriori investimenti e a un piano straordinario di assunzioni.
Una valutazione positiva arriva anche dalla Cisl Medici. La segretaria generale Luciana Cois individua nell'esigibilità del contratto il passaggio decisivo della prossima fase: le nuove norme dovranno essere applicate in modo uniforme nelle aziende e nelle Regioni. Sulla stessa linea Aaroi-Emac. Il presidente nazionale Alessandro Vergallo richiama, tra i risultati della trattativa, il recupero delle ore eccedenti, la trasparenza nell'utilizzo dei fondi e delle prestazioni aggiuntive e la valorizzazione della pronta disponibilità.
Anche la Fp Cgil definisce la pre-intesa un «ottimo contratto». Il segretario generale Federico Bozzanca sottolinea però la necessità di ulteriori interventi per recuperare il terreno perso negli anni di definanziamento e chiede al Governo di utilizzare la prossima legge di Bilancio per rafforzare il servizio pubblico, a partire da un piano straordinario di assunzioni.
Più articolata la posizione di Cimo-Fesmed. Il presidente Guido Quici considera il rinnovo un passo avanti per retribuzioni, carriera e tutele, ma parla di «amara delusione» per alcuni risultati mancati. Tra questi indica la mancata revisione complessiva della libera professione, le penalizzazioni economiche per i dirigenti con rapporto non esclusivo e il mancato riconoscimento dell'anzianità di servizio ai medici convenzionati del 118. Sugli ultimi due punti il sindacato annuncia l'intenzione di promuovere contenziosi.
Sul nodo del 118 interviene anche Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO, che esprime un giudizio positivo sull'accordo. «La preintesa sul contratto dei medici e dei dirigenti sanitari è una buona notizia per i professionisti e per il Servizio sanitario nazionale», afferma Anelli, sottolineando il valore della firma di tutte le organizzazioni sindacali e dell'accordo raggiunto nel corso del triennio di riferimento. Comunicato_FNOMCeO_Contratto_me…
FNOMCeO segnala però la criticità del mancato riconoscimento dell'anzianità di servizio dei medici convenzionati del 118, riconosciuta invece agli specialisti ambulatoriali. «È un rilievo che merita attenzione e una risposta», osserva Anelli, chiedendo l'apertura di un confronto. La Federazione sollecita inoltre la prossima legge di Bilancio a destinare ulteriori risorse alla valorizzazione dei medici, alle assunzioni e al miglioramento delle condizioni di lavoro. Comunicato_FNOMCeO_Contratto_me…
La Fassid mette soprattutto l'accento sulla valorizzazione delle diverse professionalità dell'Area Sanità. Il coordinatore nazionale Giulio Argalia evidenzia il rafforzamento delle progressioni di carriera, il riconoscimento economico della specificità sanitaria e l'introduzione di regole sul lavoro agile e sull'intelligenza artificiale. Resta aperto, anche per la federazione, il capitolo della libera professione.
Valutazione positiva infine dalla Codirp. La segretaria generale Tiziana Cignarelli sottolinea il tentativo di trovare un equilibrio tra le diverse professionalità e di recuperare almeno in parte le sperequazioni retributive. Tra gli elementi innovativi indica il coinvolgimento della rappresentanza sindacale sul tema dell'intelligenza artificiale.
Dopo la pre-intesa, il prossimo passaggio sarà il completamento dell'iter verso la firma definitiva e quindi l'applicazione del contratto nelle aziende e nei territori. Sullo sfondo restano il finanziamento del Ssn, le assunzioni e la capacità di rendere il servizio pubblico più attrattivo per i professionisti.