L’Ecdc e l’Oms Europa stanno monitorando il caso di polmonite di origine sconosciuta segnalato a Irkutsk, in Russia, dopo la morte di un lavoratore di laboratorio, nel quale si sospetta una peste polmonare. Secondo l’Ecdc, sulla base delle informazioni limitate finora disponibili, non sono stati segnalati casi secondari né evidenze di una trasmissione sostenuta da persona a persona.
L’Ecdc ha comunicato di essere in contatto con l’Oms Europa per seguire l’evoluzione della situazione. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità aveva riferito di essere stata informata dell’evento e aveva valutato come molto basso il rischio per l’Europa. Al momento, il caso segnalato in Russia resta sospetto e non risulta confermato come peste polmonare.
La peste polmonare è una grave malattia infettiva che può essere trasmessa attraverso le goccioline respiratorie. L’Ecdc precisa tuttavia che il contagio richiede generalmente un contatto stretto e prolungato con una persona infetta che presenta già sintomi. Nell’Unione europea non vengono registrati casi di peste da decenni e la malattia può essere trattata con antibiotici disponibili nei Paesi europei.
Per i casi sospetti o confermati, l’Ecdc indica l’isolamento del paziente e l’avvio del trattamento ritenuto appropriato da personale sanitario specializzato. I contatti stretti devono essere rapidamente identificati e sottoposti a monitoraggio.
Le autorità sanitarie europee continueranno a seguire l’evento. L’Ecdc ha inoltre reso disponibili informazioni specifiche sulla peste e indicazioni di approfondimento rivolte agli operatori sanitari.