Nuovi modelli organizzativi, intelligenza artificiale, strumenti digitali, nuove competenze e una presa in carico sempre più complessa dei pazienti stanno ridisegnando il ruolo del medico di famiglia. Ma c’è un elemento che, per Fimmg, non può essere sostituito: la relazione di fiducia con il cittadino. È questo il punto da cui parte l’85° Congresso nazionale FIMMG-Metis, aperto oggi a Villasimius, in Sardegna, e in programma fino al 10 ottobre. "L’algoritmo della fiducia. La cura della relazione al centro del rilancio del ruolo" è il tema scelto per l’edizione 2026, che mette al centro il futuro della professione e il suo ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale. Ad aprire i lavori sono stati il presidente nazionale FIMMG-Metis Giacomo Caudo e il segretario generale nazionale Silvestro Scotti.
Il congresso, articolato in sei giornate e 52 sessioni, entra nel merito delle trasformazioni che stanno interessando le cure primarie: dalle Aggregazioni funzionali territoriali all’integrazione tra studi dei medici di medicina generale e Case della Comunità, dalla gestione della cronicità all’appropriatezza, fino ai PDTA e alla presa in carico di anziani, fragili e pazienti con multimorbilità. La tecnologia è uno degli assi portanti del confronto. Workshop ed esercitazioni saranno dedicati all’intelligenza artificiale, dal prompt engineering agli strumenti di supporto alla pratica clinica e all’aggiornamento professionale. Giovedì la plenaria "Da MMG a MMD: il Medico di Medicina Digitale per una nuova relazione di cura" affronterà direttamente l’impatto della trasformazione digitale sul rapporto tra medico e paziente. Ampio spazio anche alla prevenzione, con sessioni dedicate alle vaccinazioni dell’adulto e dell’anziano per Herpes Zoster, pneumococco e virus respiratorio sinciziale, e alla sostenibilità delle strategie vaccinali.
Il programma affronta inoltre temi clinici che fanno parte della quotidianità della Medicina generale, dal rischio cardio-nefro-metabolico alla BPCO, dalle dislipidemie alla sarcopenia, fino al carcinoma della prostata, alla menopausa e alla malattia diverticolare. Un passaggio centrale è previsto mercoledì 7 ottobre, con la relazione del segretario generale nazionale Scotti e gli interventi delle istituzioni regionali e nazionali. Nella stessa giornata si discuterà del rapporto tra appropriatezza, relazione fiduciaria e sostenibilità del sistema.