"Viviamo una convergenza di fattori di crisi che stanno modificando profondamente la salute delle persone e anche il modo in cui si manifestano le malattie". È da questa consapevolezza che nasce il V Congresso nazionale della Società italiana di Psico-neuro-endocrino-immunologia (SIPNEI), in programma a Roma dal 2 al 4 ottobre 2026 e intitolato "Crisi. Cambiare per non soccombere". A spiegare il significato del tema scelto è Francesco Bottaccioli, fondatore e presidente onorario della SIPNEI, intervistato da Doctor33. "Abbiamo una crisi ecologica, con temperature sempre più elevate e conseguenze importanti sulla salute, una crisi militare e politica con guerre in corso, grandi fenomeni migratori e, allo stesso tempo, l'introduzione dell'intelligenza artificiale. Tutti questi fattori concorrono a creare una situazione inedita che riguarda l'umanità nel suo complesso", afferma Bottaccioli.
Secondo Bottaccioli, questi cambiamenti stanno incidendo anche sul quadro clinico con cui medici e professionisti sanitari si confrontano quotidianamente. "La depressione è sempre esistita, ma oggi questi fattori incrementano enormemente gli stati d'ansia, la sofferenza depressiva e l'idea che non ci sia un futuro, né personale né collettivo". Proprio su questo terreno si inserisce il contributo della psico-neuro-endocrino-immunologia, disciplina che studia le relazioni tra mente, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario. "Oggi sappiamo che esiste una relazione bidirezionale tra sofferenza psichica e sofferenza biologica", spiega il fondatore della SIPNEI. "È ormai accettato che nella depressione sia presente una forte componente infiammatoria". Il congresso dedicherà ampio spazio proprio alle evidenze scientifiche che documentano le connessioni tra condizioni psicologiche e processi biologici. "La solitudine, le difficoltà lavorative, le condizioni economiche delle famiglie influenzano il sistema immunitario, lo disorganizzano e rendono l'organismo più suscettibile alle infezioni, ai tumori e ad altre patologie", sottolinea Bottaccioli. L'obiettivo è offrire ai professionisti una visione integrata del funzionamento dell'organismo umano, in salute e in malattia, e individuare strategie terapeutiche sempre più efficaci.
Tra i punti di forza del congresso, Bottaccioli evidenzia innanzitutto "un aggiornamento scientifico di alto livello, indipendente da qualsiasi condizionamento". Il programma affronterà le principali patologie, dalle malattie neurodegenerative ai disturbi psichiatrici, dalle malattie autoimmuni al cancro, presentando anche evidenze sugli interventi non farmacologici. "Avremo comunicazioni che documentano la possibilità di intervenire sul funzionamento del cervello attraverso l'alimentazione, la nutraceutica e altri approcci non farmacologici". Tra i principali filoni scientifico-clinici figurano il rapporto tra infiammazione, meccanismi di depurazione cerebrale e malattie neurodegenerative, con particolare attenzione anche ai disturbi dell'umore; il ruolo della nutraceutica nei disturbi psichiatrici; le nuove prospettive di gestione della fibromialgia e del dolore cronico; e le applicazioni cliniche della microbiotica. Ampio spazio sarà dedicato anche ai modelli di terapia integrata. Il congresso si rivolge a medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, osteopati e agli altri professionisti sanitari interessati a un approccio multidisciplinare alla cura. "Vogliamo offrire innovazione scientifica e innovazione clinica operativa", conclude Bottaccioli, indicando nella collaborazione tra competenze e nella medicina integrata una delle principali sfide per affrontare le nuove esigenze di salute della popolazione.
Il programma completo del congresso è disponibile sul sito della SIPNEI, www.sipnei.it.