Obesità, disagio psicologico e nuove fragilità emergenti tra i bambini: è su questi temi che si concentra il XXXVIII Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), in programma a Napoli dal 1° al 3 maggio 2026.
Secondo quanto riportato nel comunicato, accanto ai progressi della medicina si osserva un quadro in evoluzione caratterizzato da criticità crescenti legate agli stili di vita e ai determinanti sociali della salute. “Negli ultimi anni ci si interroga sempre più spesso su una domanda fondamentale: stiamo davvero migliorando la salute dei bambini? Nonostante i progressi tecnologici e l’aumento delle conoscenze mediche, si osserva un paradosso: accanto ai miglioramenti emergono nuove fragilità”, afferma il presidente Sipps Giuseppe Di Mauro.
Tra i fenomeni segnalati, l’obesità pediatrica interessa circa un bambino su tre ed è associata a un aumento del rischio cardiometabolico. “L’obesità infantile è una vera e propria malattia sociale, favorita da cattive abitudini alimentari, sedentarietà e influenza del marketing digitale”, sottolinea Di Mauro, indicando la necessità di interventi su dieta, attività fisica ed educazione alimentare fin dallo svezzamento.
Il congresso affronta anche il tema della salute mentale, con un aumento di ansia, depressione e ritiro sociale, soprattutto dopo la pandemia. “Diventa quindi necessario promuovere l’alfabetizzazione emotiva, garantire supporto psicologico nelle scuole ed educare a un uso equilibrato delle tecnologie digitali”, evidenzia il presidente Sipps.
Tra i fattori determinanti della salute infantile vengono indicati anche ambiente, nutrizione e condizioni sociali. “Nutrizione, ambiente e condizioni sociali agiscono come veri e propri ‘interruttori’ in grado di influenzare il futuro stato di salute”, osserva Di Mauro, richiamando il ruolo dei primi 1000 giorni di vita.
Nel programma scientifico spazio anche a vaccinazioni, malattie infettive, uso appropriato dei farmaci, emergenze pediatriche e innovazione tecnologica, con focus su telemedicina e intelligenza artificiale applicata alla pratica clinica.
Il congresso riunisce circa 250 specialisti tra pediatri, ricercatori e operatori sanitari e si propone di rafforzare un modello di pediatria orientato alla prevenzione e all’intervento precoce. “La prevenzione non è un costo, ma l’unico investimento sostenibile”, conclude Di Mauro.