Nel 2024 in Europa sono stati registrati quasi 210.000 casi di pertosse, oltre otto volte in più rispetto al 2023, e oltre 127.000 casi di morbillo, il numero più alto degli ultimi 27 anni. È il quadro diffuso dall’European Centre for Disease Prevention and Control in occasione della Settimana Europea dell’Immunizzazione 2026, in programma dal 19 al 25 aprile con il tema “For every generation, vaccines work”.
Secondo l’Ecdc, i gruppi più colpiti dalla pertosse sono i bambini sotto l’anno di vita e gli adolescenti tra i 10 e i 14 anni. Per il morbillo, i casi notificati al 28 febbraio 2026 sono già 350, con rischio di ulteriore diffusione nei mesi primaverili.
Anche le malattie pneumococciche invasive restano sotto osservazione. Nel 2023 e nel 2024 le notifiche annuali nell’area UE/SEE hanno superato i 25.000 casi, il livello più alto dal 2019.
Il bilancio epidemiologico si accompagna però ai risultati storici delle campagne vaccinali. Su scala globale, dal 1974 le vaccinazioni hanno salvato circa 154 milioni di vite. Nella Regione europea, la copertura vaccinale ha consentito di mantenere l'area indenne dalla poliomielite endemica dal 2002. Dal 2000 al 2024, i casi di rosolia sono diminuiti di oltre il 99%, quelli di difterite del 90% e quelli di parotite del 95%. La Commissione Europea ricorda di avere destinato risorse a sostegno delle campagne vaccinali nell’Unione e a livello globale, mentre UNICEF e World Health Organization confermano l’impegno per un accesso equo ai vaccini nelle comunità più svantaggiate.
In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, alcune malattie come polio, difterite e rosolia non registrano casi grazie alle coperture vaccinali. Anna Teresa Palamara, a capo del dipartimento Malattie infettive dell'ISS, ha ricordato che "anche da noi ci sono malattie infettive come la polio, la difterite o la stessa rosolia di cui oggi non si registrano casi grazie alla copertura vaccinale che, però, deve essere mantenuta per non perdere i risultati ottenuti". Il morbillo resta tuttavia ben presente, con 529 casi registrati nel 2025.
Sul fronte HPV, il responsabile dell'Unità Malattie a Trasmissione Diretta dell'ECDC Bruno Ciancio ha sottolineato che "l'eliminazione del cancro cervicale nell'UE sta diventando un obiettivo raggiungibile grazie ai programmi di vaccinazione contro l'HPV". Tutti i Paesi dell'UE/SEE hanno esteso i programmi a ragazze e ragazzi, con alcune nazioni oltre il 90% di copertura completa. L'Italia si colloca a metà strada: poco sopra il 50% per le ragazze e circa il 45% per i maschi. Per rafforzare il monitoraggio, l'ECDC lancia oggi una nuova dashboard con dati di copertura aggiornati per HPV, epatite B, morbillo e rosolia.
Per rafforzare il monitoraggio, l’Ecdc ha annunciato una nuova dashboard con dati aggiornati su coperture vaccinali per HPV, epatite B, morbillo e rosolia.
Secondo UNICEF, OMS e Commissione Europea, la riduzione delle coperture vaccinali è legata a più fattori: disinformazione, sfiducia nelle autorità sanitarie, coperture disomogenee e carenze strutturali nei sistemi sanitari di base.