Nel 2025 oltre quattro trapianti pediatrici di organi solidi su dieci in Italia sono stati eseguiti presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il dato, diffuso in occasione della Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti del 19 aprile, indica una quota del 43,7% del totale nazionale. Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Secondo quanto comunicato dall’ospedale, negli ultimi venti anni l’attività trapiantologica è cresciuta in modo significativo: dai 24 trapianti del 2005 ai 66 del 2025. Nello stesso periodo, la quota sul totale dei trapianti pediatrici italiani di organi solidi è passata dal 13,9% al 43,7%.
Complessivamente, dal 1986, il Bambino Gesù riferisce di aver effettuato oltre 1.400 trapianti di organi solidi. L’attività è iniziata nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1986 con il primo trapianto di cuore pediatrico su un bambino di 15 mesi. Nel 1993 è stato eseguito il primo trapianto combinato cuore-rene, nel 1995 il primo trapianto di polmone e nel 2008 il primo trapianto di fegato.
Il comunicato richiama anche la crescita complessiva della rete trapiantologica italiana negli ultimi decenni. Il tasso di donazione è passato da 20,2 donatori per milione di abitanti nel 2005 a 30,2 nel 2025. Rispetto al 1992, i donatori deceduti sono aumentati da 329 a 1.782, mentre i trapianti complessivi in Italia sono saliti da 1.083 a 4.697.
Secondo il direttore sanitario Massimiliano Raponi, i risultati raggiunti sono legati “alla generosità delle famiglie”, al lavoro di una rete altamente specializzata e al contributo dell’innovazione tecnologica, che ha migliorato la conservazione e l’utilizzabilità degli organi.
L’ospedale indica tra gli obiettivi futuri il rafforzamento dei percorsi assistenziali e la promozione della cultura della donazione, considerata decisiva per ampliare le possibilità di cura dei piccoli pazienti.