Solo quattro Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno raggiunto nel 2022/2023 il target del 75% di copertura vaccinale antinfluenzale negli anziani fissato dall’Assemblea mondiale della sanità oltre vent’anni fa. Lo segnala Oms Europa in uno studio pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni. I Paesi che hanno centrato l’obiettivo sono Bielorussia, Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
L’analisi ha valutato 15 stagioni influenzali, dal 2008/2009 al 2022/2023, nei 54 Paesi e aree della Regione europea. Secondo il report, negli ultimi anni il numero di dosi distribuite è raddoppiato e tutti gli Stati membri dispongono oggi di un programma nazionale di vaccinazione antinfluenzale. Tuttavia la crescita resta disomogenea.
Nel 2022/2023 i Paesi ad alto reddito hanno distribuito in media 139,9 dosi ogni 1.000 abitanti, contro 14,6 nei Paesi a reddito medio-basso. Anche la copertura negli anziani mostra un divario marcato: 55% nei Paesi ad alto reddito e 5% in quelli a reddito medio-basso.
Per il contesto clinico, l’Oms ricorda che gli over 65 rappresentano circa il 70% dei decessi correlati all’influenza a livello globale. La malattia stagionale causa fino a 650.000 morti l’anno e fino a 5 milioni di casi gravi nel mondo.
Il report evidenzia inoltre carenze di monitoraggio nei gruppi vulnerabili. Meno di un terzo dei Paesi raccoglie dati di copertura vaccinale nelle persone con patologie croniche come diabete, malattie cardiovascolari e tumori. Anche per gli operatori sanitari, pur in presenza di raccomandazioni diffuse, meno di due terzi degli Stati comunicano dati aggiornati sulle vaccinazioni effettuate.
“Questi numeri raccontano con chiarezza chi stiamo proteggendo e chi stiamo lasciando indietro”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale Oms per l’Europa. Secondo Kluge, rendere gratuiti i vaccini, contrastare la disinformazione e rafforzare la fiducia pubblica restano leve decisive per aumentare l’adesione.
Per medici di famiglia e internisti, i dati richiamano l’attenzione sul ruolo della vaccinazione nei pazienti anziani e cronici, categorie maggiormente esposte a complicanze, ricoveri e riacutizzazioni durante la stagione influenzale.