«Siamo di fronte a uno strumento che può prevenire un tumore». In occasione della Giornata mondiale contro l’HPV, il presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), Antonio D’Avino, ai microfoni di Doctor33, richiama l’attenzione sull’importanza della vaccinazione contro il Papillomavirus umano, un’infezione molto diffusa che può provocare condilomi, lesioni pre-cancerose e diverse forme neoplastiche. Il vaccino anti-HPV, sottolineano i pediatri di famiglia, rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci di prevenzione. «Le evidenze scientifiche dimostrano sempre di più che si tratta di una vaccinazione efficace, ben tollerata e maneggevole», spiega D’Avino, ricordando come la prevenzione vaccinale sia una priorità dell’attività pediatrica.
In questo percorso il ruolo dei pediatri di famiglia è centrale. «Il pediatra svolge una funzione fondamentale all’interno di una rete che comprende igienisti, centri vaccinali e dipartimenti di prevenzione», afferma il presidente della Fimp. «Grazie alla continuità del rapporto con le famiglie, che inizia fin dai primi giorni di vita del bambino, si costruisce un’alleanza terapeutica che permette di accompagnare i genitori nelle scelte di prevenzione e di raccomandare le vaccinazioni previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale». Secondo D’Avino, un elemento importante per aumentare l’adesione è anche l’anticipazione dell’offerta vaccinale. «Da scheda tecnica il vaccino può essere somministrato già dai 9 anni e un giorno», spiega. «In molte regioni è gratuito dall’undicesimo anno di età, ma iniziare prima consente, ad esempio, di abbinarlo al bilancio di salute, una visita durante la quale il pediatra fa educazione sanitaria, promuove corretti stili di vita e parla di prevenzione».
La vaccinazione è raccomandata sia per le ragazze sia per i ragazzi e, sottolinea la Fimp, può essere proposta anche attraverso la chiamata attiva dei pediatri. «Coinvolgiamo direttamente le famiglie e le sensibilizziamo sull’importanza di vaccinare contro il papillomavirus», osserva D’Avino. «La risposta dei genitori è generalmente positiva, anche se dobbiamo ancora lavorare per aumentare il numero di preadolescenti vaccinati». Le coperture, infatti, restano ancora inferiori ai livelli auspicati. «Siamo lontani dal target – conclude il presidente Fimp – ma se tutti gli attori della rete della prevenzione lavorano nella stessa direzione, rafforzando informazione e sensibilizzazione, possiamo raggiungere nei prossimi anni gli obiettivi indicati a livello europeo». In occasione della giornata dedicata alla prevenzione dell’HPV, la Fimp ribadisce quindi l’importanza della vaccinazione come investimento sulla salute futura dei giovani. «Vaccinare contro l’HPV significa compiere una scelta concreta di tutela della salute dei nostri ragazzi», ricorda Martino Barretta, responsabile dell’area Vaccini e Immunizzazioni della Fimp. «Come pediatri di famiglia siamo al fianco delle famiglie per offrire informazioni chiare, basate su evidenze scientifiche, e accompagnarle lungo un percorso di prevenzione consapevole».
Anna Capasso