Attualità
Povertà
26/02/2026

Povertà energetica e dieta, studio europeo evidenzia peggioramento nutrizionale negli over 50

I pazienti poveri e soprattutto anziani tendono a consumare meno frutta e verdura e presentano un profilo nutrizionale peggiore, con implicazioni cliniche e di sanità pubblica

anziano in cucina

Un'analisi pubblicata sull'European Journal of Public Health, condotta su quasi quattromila adulti over 50, porta dati concreti su un fenomeno che i clinici incontrano sempre più spesso nella pratica quotidiana: il progressivo deterioramento delle abitudini alimentari legato all'impossibilità di sostenere contemporaneamente i costi energetici e una spesa alimentare adeguata.

Il cosiddetto dilemma heat or eat, cioè riscaldare un cibo già pronto (e spesso molto processato) o cucinare del cibo fresco, non è più una metafora sociologica, ma una condizione misurabile con ricadute dirette sullo stato di salute del paziente anziano.

Lo studio si basa sulla coorte ELSA (English Longitudinal Study of Ageing), con 3.919 partecipanti, e ha valutato la qualità della dieta tramite l'Healthy Diet Indicator (HDI) dell'OMS, un indice composito che integra l'apporto di frutta e verdura, la quota di grassi saturi e l'introito di fibre.

Il dato più significativo riguarda le famiglie classificate in povertà energetica secondo il criterio LIHC (Low-Income-High-Cost), che identifica i nuclei con spesa energetica superiore alla mediana nazionale e reddito residuo al di sotto della soglia di povertà: questi soggetti registrano punteggi HDI significativamente inferiori e consumano in media 0,41 porzioni giornaliere di frutta e verdura in meno rispetto ai coetanei in condizioni economiche stabili.

Vale la pena sottolineare che tale associazione non emerge con la stessa chiarezza quando la povertà energetica viene definita attraverso la soglia convenzionale del 10% della spesa sul reddito o tramite autovalutazione soggettiva. Questo dato metodologico non è secondario: suggerisce che l'indicatore LIHC sia più sensibile nell'identificare chi è realmente costretto a operare scelte di rinuncia tra beni primari.

Questi risultati hanno un'implicazione pratica immediata. Un paziente, spesso anziano, con difficoltà economiche legate ai costi energetici potrebbe presentare un profilo nutrizionale carente non dovuto a cause cliniche, ma a un vincolo strutturale di natura socioeconomica che porta successivamente a manifestazioni patologiche. La valutazione del contesto abitativo, sociale ed economico del paziente over 50, spesso già fragile sul piano metabolico e cardiovascolare, dovrebbe quindi rientrare nell'anamnesi medica in modo più sistematico per prevenire lo svilupparsi di malattie e adeguare le cure.

Gli autori indicano che politiche orientate all'efficienza energetica degli edifici, oltre ai sussidi diretti, potrebbero produrre benefici indiretti sul profilo nutrizionale e sulla salute generale della popolazione anziana. Per la sanità pubblica, l'utilizzo di metriche più specifiche come il LIHC consentirebbe una migliore identificazione delle fasce più vulnerabili, permettendo interventi più mirati ed efficaci.

Lo studio apre inoltre la strada a ricerche sui meccanismi causali sottostanti e sull'influenza di variabili geografiche e culturali nel contesto europeo, un ambito ancora in gran parte da esplorare.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Uno studio su dati 2021-2024 stima costi oltre 200 euro/mese per una dieta mediterranea, con differenze tra Nord e Sud, fasce d’età e stagionalità
Pubblicato su Circulation, il nuovo Scientific Statement dell'American Heart Association individua nove pilastri del pattern alimentare cardioprotettivo
L’uso di antibiotici risulta associato a un incremento del rischio di sviluppare IBS, in particolare quando la terapia è somministrata per infezioni gastrointestinali
Il panel Ue ha potuto quantificare il rischio solo per la fitoemoagglutinina dei fagioli. In caso di cottura insufficiente, si supera la soglia per la salute

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Tutta Italia
La Clinica San Carlo di Arona cerca specialista in radiologia per attività ecografica in forte espansione

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...