Le epidemie di morbillo continuano nelle Americhe nel 2026 e l’Organizzazione Panamericana della Sanità (Paho) invita a rafforzare vaccinazioni e sorveglianza epidemiologica dopo un aumento marcato dei casi rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’allerta epidemiologica diffusa dall’agenzia regionale dell’Oms, secondo cui nelle prime tre settimane del 2026 sono stati confermati 1.031 casi in sette Paesi, pari a un incremento di 43 volte rispetto ai 23 casi registrati nello stesso periodo del 2025.
Secondo i dati riportati dalla Paho, nel 2025 la regione delle Americhe ha registrato 14.891 casi confermati di morbillo e 29 decessi in 13 Paesi, con un aumento di 32 volte rispetto ai 466 casi notificati nel 2024. I numeri più elevati sono stati segnalati in Messico (6.428 casi, 24 decessi), Canada (5.436 casi, 2 decessi) e Stati Uniti (2.242 casi, 3 decessi).
L’organizzazione sottolinea come il fenomeno sia legato alla persistenza di ampi gap immunitari. Tra i casi con informazioni disponibili sullo stato vaccinale, il 78% dei pazienti non risultava vaccinato e l’11% presentava uno stato vaccinale sconosciuto. L’incidenza più elevata è stata osservata nei bambini sotto l’anno di età, seguiti dai bambini tra uno e nove anni, mentre il numero maggiore di casi si è registrato tra adolescenti e giovani adulti.
La Paho evidenzia inoltre che la copertura vaccinale regionale contro morbillo, rosolia e parotite rimane inferiore alla soglia del 95% necessaria per prevenire le epidemie. Nel 2024 la copertura ha raggiunto l’89% per la prima dose e il 79% per la seconda, con solo il 33% dei Paesi che ha superato il 95% per la prima dose e il 20% per la seconda. Si stima inoltre che circa 1,5 milioni di bambini non abbiano ricevuto alcuna dose di vaccino nello stesso anno.
Alla luce della diffusione del virus, la Paho raccomanda di intensificare le attività di sorveglianza, compresa l’individuazione attiva dei casi e la diagnosi di laboratorio, e di implementare campagne di immunizzazione supplementari per colmare i deficit di copertura. L’agenzia sottolinea anche la necessità di garantire una risposta tempestiva ai casi sospetti per interrompere la trasmissione e proteggere le popolazioni più vulnerabili.
L’allerta assume particolare rilievo in vista di grandi eventi internazionali che comportano elevata mobilità della popolazione, come i Mondiali di calcio in programma tra giugno e luglio 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico. In questo contesto, la Paho richiama l’importanza della vaccinazione per i viaggiatori diretti in aree con trasmissione attiva del virus.
Secondo l’organizzazione, il morbillo resta una malattia altamente contagiosa ma prevenibile attraverso due dosi di vaccino Mpr. A livello globale, l’Oms ha segnalato nel 2025 oltre 552 mila casi sospetti in 179 Paesi, di cui quasi il 45% confermati, evidenziando una recrudescenza internazionale della malattia.