Obesità, ipertensione, colesterolo alto e diabete tipo 2 compaiono sempre più precocemente anche in età pediatrica, aumentando il rischio cardiovascolare futuro già nei primi anni di vita. È uno dei messaggi al centro dell’81° Congresso italiano di pediatria, aperto il 27 maggio a Padova, dove la Società italiana di pediatria (SIP) ha presentato una guida dedicata alla salute cardiovascolare dei bambini e degli adolescenti.
Secondo il comunicato della SIP, le prime alterazioni aterosclerotiche possono comparire già entro i primi 10 anni di vita. Tra i principali fattori di rischio vengono indicati obesità, ipertensione, alterazioni del colesterolo e disturbi del metabolismo glucidico, sempre più diffusi anche nella popolazione pediatrica.
“La relazione tra eccesso di peso e rischio cardiovascolare è nota. Ma nella storia non ci sono mai stati così tanti bambini in eccesso di peso, così precocemente e in modo così grave”, si legge nel documento diffuso dalla SIP.
Secondo la società scientifica, circa il 25% delle calorie assunte dai bambini proviene oggi da junk food e alimenti ultra-processati, con effetti sul rischio metabolico e cardiovascolare. Il comunicato richiama anche il ruolo della “sedentarietà digitale”: l’eccessiva esposizione a smartphone e tablet viene associata a obesità, alterazioni del sonno e ipertensione.
La SIP riferisce inoltre che l’ipertensione arteriosa interessa circa il 4% della popolazione pediatrica e che il rischio raddoppia nei bambini in sovrappeso, aumentando fino a sei volte nei bambini obesi. Cresce anche il diabete tipo 2, che oggi rappresenta tra il 20% e il 33% delle nuove diagnosi pediatriche di diabete.
“Uno dei messaggi che vogliamo lanciare con questa Guida riguarda la precocità dell’intervento, già nei primi mille giorni di vita”, afferma il presidente SIP Rino Agostiniani. “Alimentazione materna, crescita fetale e prime abitudini nei primi due anni influenzano infatti lo sviluppo metabolico e il rischio cardiovascolare futuro”.
Nel documento vengono indicate anche alcune raccomandazioni pratiche per la prevenzione cardiovascolare. “La pressione arteriosa dovrebbe essere misurata almeno una volta l’anno a partire dai 5 anni”, spiega Marco Giussani, del Gruppo di studio Ipertensione e rischio cardiovascolare SIP. “Anche il colesterolo va monitorato precocemente ed è raccomandato almeno una volta tra i 9 e gli 11 anni”.
In presenza di sovrappeso, obesità o familiarità cardiovascolare, la SIP suggerisce inoltre approfondimenti mirati su glicemia, trigliceridi e altri parametri metabolici. La guida richiama infine il ruolo del pediatra di famiglia nell’identificazione precoce dei fattori di rischio e nella prevenzione personalizzata.