Il Ministero della Salute ha inviato una nota informativa alla Federazione italiana medici pediatri (FIMP) e alla Società italiana di pediatria (SIP) chiedendo di rafforzare l'informazione rivolta alle famiglie sui potenziali rischi legati all'utilizzo delle maschere da snorkeling full-face nei bambini. Nella comunicazione il Ministero ricorda che questi dispositivi, facilmente reperibili in commercio, devono riportare in etichetta l'avvertenza di non essere utilizzati nei bambini di età inferiore ai sei anni.
L'indicazione fa seguito a un'allerta europea Safety Gate (ex Rapex) diffusa nel 2023 dopo un caso mortale di ipossia verificatosi in un bambino.
A richiamare l'attenzione sul tema è anche uno studio pubblicato nel 2025 dall'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, che descrive tre casi di bambini sotto i sei anni ricoverati dopo avere utilizzato queste maschere. I pazienti, una bambina di cinque anni e due bambini di quasi sei e quattro anni, hanno manifestato una grave difficoltà respiratoria; uno di loro è andato incontro anche ad arresto cardiaco dopo un principio di annegamento. Tutti sono sopravvissuti.
Secondo quanto riportato, il rischio è legato alla possibile reinalazione dell'anidride carbonica (CO₂). Nei bambini più piccoli il volume d'aria contenuto all'interno della maschera può essere superiore a quello mobilizzato con un singolo atto respiratorio, favorendo il cosiddetto "ri-respiro" dell'aria espirata, con accumulo di anidride carbonica, ipercapnia e riduzione dell'ossigenazione del sangue.
Questa condizione può determinare stress respiratorio, confusione, riduzione dello stato di coscienza e, nei casi più gravi, perdita di coscienza e annegamento. Per questo il Ministero ha chiesto a FIMP, SIP, Regioni e Province autonome di diffondere informazioni semplici e chiare per aumentare la consapevolezza di genitori e caregiver e promuovere un utilizzo sicuro di questi dispositivi.
«È molto importante informare i genitori che queste maschere devono essere riservate ai bambini più grandi, sopra i sei anni», ha dichiarato Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia della ASL Roma 2 e consigliera dell'Ordine dei Medici di Roma, in un'intervista rilasciata all'agenzia Dire. «Così come è altrettanto importante rispettare sempre le indicazioni sull'età consigliata per l'utilizzo dei giocattoli e delle attrezzature in genere. Sotto una certa fascia d'età i bambini non hanno ancora la consapevolezza né la capacità di riconoscere o gestire situazioni potenzialmente pericolose e sono di conseguenza più vulnerabili».
La pediatra rivolge un appello anche ai colleghi. «I pediatri di famiglia che in questi giorni incontrano quotidianamente bambini e genitori pronti a partire per le vacanze, ma anche i pediatri ospedalieri o universitari, è bene che sensibilizzino le famiglie sull'opportunità di riservare queste maschere ai bambini più grandi», ha affermato, ricordando che il maggiore comfort delle maschere full-face non deve farne sottovalutare i potenziali rischi nei più piccoli.