Virus, batteri, funghi e parassiti mantengono una presenza attiva anche durante l'estate. Le alte temperature, le attività all'aperto, la frequentazione di spiagge e piscine, così come i viaggi, rappresentano fattori che aumentano la suscettibilità dei bambini a infezioni cutanee, gastrointestinali e da punture di insetti.
È l’allarme lanciato dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) che invita tutte le famiglie a prestare attenzione, fornendo cinque semplici regole per un'estate in sicurezza.
Tra le infezioni più frequenti si segnalano l'impetigine, causata da Streptococcus pyogenes e Staphylococcus aureus, le micosi da dermatofiti come Trichophyton rubrum, e la pediculosi, favorita da contesti comunitari estivi. Le infezioni gastrointestinali, virali o batteriche, rappresentano un ulteriore rischio, in particolare nei bambini <3 anni. Le gastroenteriti virali (Rotavirus, Norovirus, Adenovirus) o batteriche (Salmonella, Shigella, Escherichia coli) sono frequenti in estate, soprattutto nei bambini sotto i 3 anni. I sintomi più comuni sono diarrea, vomito e disidratazione. È importante reidratare il bambino evitando bibite zuccherate e preferire pasti leggeri e frazionati. In caso di viaggi in Paesi a rischio, i pediatri raccomandano di bere solo acqua imbottigliata, evitare verdure crude, frutta non sbucciata e molluschi crudi, oltre a lavarsi spesso le mani.
Da non sottovalutare anche i pidocchi. Al contrario di quanto si pensi infatti non sono un problema solo del periodo scolastico. Anche in estate, soprattutto nei contesti di vacanza come campeggi, colonie estive o viaggi in gruppo, i bambini possono contrarli. È importante controllare regolarmente il cuoio capelluto dei bambini, soprattutto se lamentano prurito persistente, e in caso di infestazione rivolgersi al pediatra per indicazioni sul trattamento più adeguato.
A queste si aggiungono le reazioni allergiche da punture di imenotteri o di animali marini. È importante rimuovere subito il pungiglione, detergere la zona e applicare ghiaccio. In caso di gonfiore esteso o sintomi come difficoltà respiratoria, chiamare il 112. Le zanzare, soprattutto la zanzara tigre, possono causare pomfi dolorosi e, in Paesi esotici, trasmettere malattie come Dengue, Chikungunya o Zika. Utile usare repellenti, zanzariere e indossare indumenti chiari e coprenti.
"Anche in estate il rischio di infezioni nei bambini è concreto, perché virus, batteri, miceti e parassiti trovano condizioni favorevoli per diffondersi. È importante non abbassare la guardia e adottare misure preventive, senza però rinunciare al piacere delle vacanze", sottolinea Susanna Esposito, coordinatrice del Tavolo tecnico malattie infettive della Sip e docente di Pediatria all'Università di Parma. "Conoscere i pericoli è il primo passo per evitarli. E laddove la prevenzione non sia sufficiente, affidarsi tempestivamente al pediatra è essenziale per una gestione corretta di ogni problema. Il nostro obiettivo è garantire ai bambini e alle loro famiglie un'estate serena e sicura", dichiara Rino Agostiniani, presidente Sip.
Ecco i 5 consigli d'oro: usare le ciabatte in piscina e asciugamani personali; attenzione al cibo: no acqua del rubinetto o frutta non sbucciata in viaggio; proteggersi dal sole: cappello ed evitare esposizione dalle 11 alle 17; controllare regolarmente il cuoio capelluto (pidocchi); in caso di dubbi, consulta sempre il pediatra.