L’uso prolungato di smartphone, tablet e piattaforme social viene associato sempre più frequentemente a cefalee ed emicranie nei bambini e negli adolescenti. Il tema è stato affrontato all’81° Congresso Italiano di Pediatria (Sip), in corso a Padova dal 27 al 29 maggio, dove gli specialisti hanno parlato di “cefalea digitale”.
Secondo i dati presentati, la cefalea interessa fino al 15% dei bambini e adolescenti in età scolare ed è una delle cause più frequenti di accesso agli ambulatori pediatrici.
Una review pubblicata sulla rivista Headache e citata durante il congresso, che ha analizzato 48 studi internazionali, indica la durata dello screen time tra i fattori più frequentemente associati alla cefalea nei ragazzi. Tra i sintomi segnalati compaiono mal di testa, affaticamento visivo, bruciore oculare e alterazioni del sonno.
Un altro studio riportato dagli esperti Sip ha osservato che nei bambini con cefalea era più frequente un utilizzo di smartphone e tablet superiore alle tre ore al giorno, mentre oltre le sei ore quotidiane risultavano associate a una maggiore frequenza degli episodi di mal di testa. Lo studio ha inoltre rilevato un miglioramento della sintomatologia dopo la riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi.
Tra i principali fattori coinvolti figurano affaticamento visivo, alterazione del ritmo sonno-veglia, sovraccarico cognitivo e postura prolungata con il collo flesso sullo smartphone, il cosiddetto “text neck”.
Secondo Antonino Gulino, pediatra di famiglia e componente del Consiglio direttivo Sip, “uso serale degli smartphone, binge scrolling, sonno insufficiente e iper-esposizione agli schermi possono contribuire a peggiorare cefalee ed emicranie nei soggetti predisposti”.
La Sip richiama quindi l’attenzione sull’educazione digitale fin dall’infanzia. “Regole semplici come evitare smartphone e tablet prima di dormire, tenere le camere da letto device-free, limitare il tempo trascorso online e fare pause frequenti durante l’uso degli schermi possono avere effetti importanti sul benessere fisico e psicologico dei più giovani”, ha affermato il presidente Sip Rino Agostiniani.