Solo il 30% dei bambini italiani tra 4 e 5 mesi riceve un allattamento esclusivo al seno, con punte minime del 13,5% in Sicilia e massime del 43,2% in Trentino e Friuli-Venezia Giulia. Il dato arriva dal Tavolo tecnico Allattamento della Società Italiana di Pediatria (Sip), che rilancia l’allarme alla luce di una nuova maxi-revisione pubblicata su Pediatrics (giugno 2025), basata su oltre 80 anni di evidenze scientifiche (1940–2024).
La review, condotta da Kaiser Permanente e University of Washington, conferma in modo netto l'effetto protettivo dell'allattamento esclusivo contro asma infantile (-30%), obesità pediatrica (-34%), infezioni gastrointestinali, respiratorie, otiti, SIDS e leucemie.
Il beneficio è proporzionale alla durata dell’allattamento esclusivo, in linea con le raccomandazioni Oms (esclusivo fino a 6 mesi, complementare fino ai 2 anni). I dati italiani, però, mostrano una forte disomogeneità e una perdita progressiva di adesione già nei primi mesi.
La Sip ribadisce la necessità di una policy nazionale uniforme che promuova, protegga e sostenga l’allattamento, superando l’attuale frammentazione tra ospedale e territorio e offrendo formazione strutturata al personale sanitario. Fondamentale anche il sostegno continuativo alle madri dopo la dimissione ospedaliera.
«L’allattamento non è una responsabilità individuale, ma una questione sistemica. Il suo successo dipende dalla qualità del supporto ricevuto», afferma il presidente SIP Rino Agostiniani.
Secondo Guglielmo Salvatori, coordinatore del Tavolo tecnico, tra gli interventi urgenti ci sono: percorsi di assistenza dedicati, supporto alla genitorialità, promozione nei luoghi di lavoro, integrazione tra pediatria di famiglia e consultori, e azioni per contrastare la diffusione di messaggi fuorvianti.
Il progetto SIP “Allattamento materno: promozione, tutela e sostegno grazie a una policy condivisa” punta proprio a rafforzare il quadro normativo e operativo su scala nazionale, in sinergia con le altre società scientifiche e le istituzioni.