L'Acp, Associazione culturale pediatri, ha pubblicato sul proprio sito un suo nuovo 'position paper', molto rivoluzionario, pubblicato sull''European Journal of Pediatric Dermatology' sul tema delle creme e dei filtri solari. Dal testo emerge che "esporci al sole fa bene, ma le scottature vanno assolutamente evitate, specialmente in giovane età. Per evitare le scottature però, l'unica strada non può e non deve essere il filtro solare, che può presentare rischi sottovalutati per la salute". Il documento è firmato da un team di pediatri e dermatologi, che ha preso in considerazione le ultime ricerche scientifiche disponibili in fatto di filtri solari. "Una revisione degli studi scientifici fino ad oggi condotti non ha dimostrato che l'uso di filtri Uv sia associata a un minor rischio di cancro alla pelle", si legge nel position paper.
Il documento dell'Acp rimarca che "alla luce di quanto evidenzia una robusta e recente letteratura scientifica accreditata, ci corre l'obbligo, scientifico ed etico, di segnalare la possibilità di danni alla salute per l'utilizzo di filtri solari chimici ma anche fisici se con formulazioni 'nano'. Ci sono prove controverse sulla possibilità che i filtri fisici sotto forma di nano particelle possano attraversare la pelle soprattutto in presenza di lesioni cutanee e dare origine a pericoli per la salute umana".
"Ci sono evidenze scientifiche che i filtri chimici attraversano la pelle e passano in circolo e che molte di queste molecole hanno azione di interferenza endocrina. Quest'ultima costituisce un rischio importante soprattutto per esposizione durante la vita fetale, nella prima infanzia e in adolescenza tanto che la Fda, la Food and Drug Administration, non ha concesso la definizione di 'efficacia e di sicurezza' ai filtri chimici e l'American Academy of Pediatrics suggerisce di evitarli", riporta il documento dell'Acp.
Infine, l'Associazione culturare pediatria fornisce sul proprio sito 6 regole d'oro:
1) Esponiamoci al sole gradualmente, abituando la pelle a sviluppare le proprie difese naturali.
2) I vestiti sono il sistema più efficace e sicuro per proteggersi dal sole. Al fine di limitare la nostra esposizione, copriamoci con indumenti larghi e a trama fitta, possibilmente di colore scuro. Controlliamo la sicurezza solare di un tessuto tenendolo esposto alla luce: se riesci a vedere attraverso, i raggi Uv possono facilmente penetrare nel tessuto e raggiungere la pelle.
3) Nessuna esposizione al sole 'a pelle nuda', nel periodo estivo, per le donne incinte e i minori di 2 anni tra le 10 e le 17, in modo da evitare di spalmare filtri a questa categoria particolarmente a rischio. Nelle età successive, le creme solari possono essere usate avendo cura di consultare prima il proprio medico di fiducia.
4) Cerchiamo e creiamo l'ombra in spiaggia, portando magari una piccola piscina d'acqua sotto l'ombrellone per rendere più sicuro (e piacevole) il gioco dei più piccoli.
5) Indossiamo un cappello leggero ma abbastanza ampio da ombreggiare viso e collo e usiamo gli occhiali da sole.
6) Sono disponibili in commercio indumenti tecnici capaci di filtrare i raggi solari, adatti anche al bagno in acqua, da usare in particolari occasioni.