Politica e Sanità

dic192018

Dimissioni Ricciardi, Fnomceo: grazie per lavoro svolto. Lorenzin: con lui alleanza a favore dei cittadini

«Nell'apprendere delle dimissioni di Walter Ricciardi dalla presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità, vogliamo rivolgergli, a nome di tutti i medici italiani, un ringraziamento per il suo straordinario operato alla guida dell'Istituto, che lascia dopo averlo risollevato e rilanciato a livello nazionale e internazionale» così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le dimissioni dalla guida dell'Istituto Superiore di Sanità.

«Al collega Walter Ricciardi, del quale riconosciamo i meriti come medico, come accademico, come esperto di sanità pubblica, e del quale ricordiamo in particolare l'instancabile opera per l'abbattimento delle disuguaglianze in sanità, vanno, a nome di tutto il Comitato Centrale della Fnomceo, gli auguri di un lavoro buono e fruttuoso nell'ambito dell'attività accademica e di gestione della Salute pubblica che torna a ricoprire pienamente, come Professore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e Presidente della World Federation of Public Health Associations».

«Ringrazio a nome di tutta la Fimmg e saluto con un arrivederci Walter Ricciardi, che lascerà tra pochi giorni la guida dell'Istituto Superiore di Sanità» commenta, invece, Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). «Ricciardi nel suo percorso all'ISS, durato 4 anni, ha saputo dar lustro alle istituzioni sanitarie attraverso la creazione del primo Museo di Sanità Pubblica e ha contribuito al riconoscimento del ruolo del Mmg nella prevenzione, sia per quanto riguarda gli stili di vita sia per il riconoscimento dato alla Medicina Generale per la diffusione e la pratica delle dinamiche vaccinali» aggiunge Scotti «si è impegnato anche, in accordo con le associazioni della medicina generale, al riconoscimento/accreditamento delle società scientifiche responsabili della stesura delle Linee Guida in riferimento alla responsabilità professionale come da legge Gelli». «Come medici di medicina generale» conclude il segretario Fimmg «augurandogli buon lavoro per la scelta di dedicarsi pienamente all'attività di ricerca e accademica, lo ringraziamo. Chiederemo ancora il suo supporto nel percorso di crescita e innovazione delle cure primarie in generale e della Medicina Generale in particolare, l'unica strada per mantenere e potenziare un SSN ad accesso universale».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente Simg Claudio Cricelli che sottolinea in una nota come Ricciardi abbia «adempiuto al suo compito con straordinario rigore, ha rilanciato la maggiore Istituzione Scientifico Sanitaria italiana, abbia dato e darà prestigio e dignità al nostro Paese dovunque lo rappresenti». «Il Prof. Ricciardi» aggiunge Cricelli «ha coinvolto attivamente la comunità scientifica del nostro Paese costruendo nell'Istituto la casa della Buona Pratica Clinica. Anche per questo, tutti noi, che di questa comunità facciamo parte, gli dobbiamo molto. L'Iss, anche grazie all'azione del prof Ricciardi, è diventato ancor di più, per gli operatori sanitari e per i cittadini, l'istituzione garante del rigore della scienza e delle sue evidenze e della Salute degli Italiani».

Parole di ringraziamento e riconoscenza anche dall'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin «per quanto realizzato all'Istituto Superiore di Sanità» e «per la sua generosa e costante difesa della sanità pubblica. Con lui» aggiunge Lorenzin «è stato possibile creare una grande alleanza a favore dei cittadini su temi fondamentali, come quella sui vaccini, la prevenzione delle malattie, la difesa del Sistema Sanitario Nazionale. Grazie alla fortissima sinergia col Ministero della Salute » continua, «l'Istituto superiore di Sanità è stato totalmente riorganizzato, risanando il bilancio e stabilizzando i 437 precari da anni impegnati nel contributo alla ricerca e che oggi costituiscono la nuova forza di una istituzione credibile, che ha ritrovato anche grazie alla dedizione e alla professionalità di Ricciardi lustro e prestigio. Credo che l'Italia possa oggi essere orgogliosa della sua alta istituzione scientifica» conclude l'ex Ministro. «Oggi il nostro sistema perde una professionalità di altissimo livello. Auguro a lui nuovi successi, che possano portare beneficio anche all'Italia, e auspico che la nuova guida dell'Ente sia altrettanto autorevole e capace di affrontare e vincere le nuove sfide».
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