Politica e Sanità

apr222016

Giornata salute della donna, ancora poca prevenzione al femminile

Poca prevenzione e un maggior rischio per molte malattie. È questo il quadro della salute al femminile che vede i riflettori puntati in occasione della giornata della Salute della Donna, promossa dal comitato "Atena Donna" della Fondazione Atena presieduta dal neurochirurgo Giulio Maira, che porta la prevenzione nelle periferie organizzando incontri fra i medici e le donne. Crescono le patologie cardiocircolatorie, i tumori, le donne sono più esposte alle malattie infettive e autoimmuni, aumenta l'infertilità e i disturbi dell'alimentazione e la celiachia, infine, colpisce le donne il doppio degli uomini. La giornata oggi si celebra in nome di Rita Levi Montalcini e in coincidenza con la sua data di nascita. Accolta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha firmato la scorsa estate la proposta con una direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri nel giugno 2015, la giornata della salute della donna sarà l'occasione per il mondo scientifico e delle associazioni per avanzare proposte e lanciare iniziative.

Come quella dell'Associazione Italiana Celiachia. Dietro tanti disturbi al femminile, dall'anemia all'infertilità, si nasconde proprio questa malattia: le donne per cui il glutine è off-limits sono il doppio degli uomini, 400.000 sul totale di 600.000 pazienti stimati in tutta Italia. Purtroppo appena 115.000 hanno ricevuto la diagnosi, quindi solo una su quattro che ne soffrono: tutte le altre, circa 300.000, sono esposte alle complicanze dell'intolleranza al glutine. Per aiutare i medici di base e gli specialisti a riconoscere queste pazienti arriva una guida gratuita, promossa nell'ambito del Progetto Donna 2016 dell'Associazione Italiana Celiachia, disponibile online sul sito www.celiachia.it dal 22 aprile, in occasione della prima giornata della salute della donna. Le cellule del sangue, le ossa e l'apparato riproduttivo sono i "bersagli" della celiachia al femminile: le donne che non tollerano il glutine e non si sottopongono a una dieta di esclusione in un caso su due soffrono di anemia, hanno fratture più spesso e prima rispetto alle altre, se sono riuscite ad avere una gravidanza, hanno un rischio dieci volte più alto di aborto spontaneo, ritardo di crescita intrauterina, prematurità. Oggi inoltre un centinaio di esperti lavoreranno all'unisono su 10 tavoli per fornire al ministro altrettante proposte.
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