Pediatria

mag232011

Fimp: presto nuove raccomandazioni in cure primarie

Cambiano società e famiglia e con esse deve cambiare la pediatria. La Fimp, in occasione del primo congresso internazionale sulle cure pediatriche primarie, che si è tenuto a Tel Aviv, ha presentato un progetto di monitoraggio a livello internazionale, con particolare riferimento alle cure primarie nella pediatria, che dovrà definire le nuove raccomandazioni

A new pediatrics. Now. Così è denominato il progetto di monitoraggio internazionale per la definizione di nuove raccomandazioni delle cure pediatriche primarie a livello globale presentato dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) durante il First international congress on pediatric primary care, il primo congresso internazionale sulle cure pediatriche primarie che si è tenuto a Tel Aviv. Voluta dalla Fimp, alla luce dell’accordo bilaterale stabilito con Iapa (Israel ambulatory pediatric association), l’iniziativa vuole promuovere un confronto tra diversi sistemi di cure primarie in pediatria, stabilendo un nuovo modello che si adatti alla società in cambiamento e al nuovo concetto di famiglia che si è ormai profilato. Prevede un’analisi dei sistemi di cure pediatriche primarie attualmente in vigore nei diversi Paesi (tra i quali Israele, Italia, Spagna, Stati Uniti e Inghilterra) che si concluderà a maggio 2012. In base alle informazioni raccolte, gli specialisti saranno poi impegnati nella stesura delle nuove raccomandazioni, che saranno presentate a Bruxelles nell’autunno 2012, al commissario europeo della salute e dei diritti del consumatore, John Dalli e al direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Margaret Chan.

«Oggi il pediatra affronta un contesto enormemente modificato rispetto al passato» afferma Giuseppe Mele, presidente Fimp «perché il concetto stesso di famiglia è mutato, insieme a quello di società. I bambini di genitori divorziati sono sempre più numerosi e sono in sensibile aumento anche i figli di extracomunitari. Solamente in Italia la presenza di under 18 non italiani è quantificata in circa 500.000 unità. Sono sempre più numerose le adozioni e gli affidi internazionali, mentre stiamo verificando l’aumento sensibile di figli di coppie omosessuali. È insomma una nuova famiglia quella per la quale e nella quale ci troviamo ad operare. Noi pediatri, di questo, siamo consapevoli». Tra gli obiettivi definiti dal progetto c’è, anzitutto, quello di garantire ovunque la presenza delle cure primarie in pediatria, anche alla luce degli studi che ne dimostrano il rapporto costo/efficacia positivo. A questo proposito, una risorsa importante sono i farmaci generici, ancora troppo poco conosciuti dai pediatri e, in generale, sottoutilizzati. Basti pensare che in Italia solo il 12% delle confezioni vendute è un generico, contro quote del 50-70% di altri Paesi europei come Germania e Inghilterra.


L'Esperto Risponde di Dica33
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