Sempre più bambini seguono diete prive di glutine, proteine del latte vaccino o lattosio anche in assenza di una diagnosi medica. È quanto emerge da una survey promossa dalla Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP), la FIMP e la SIPPS, presentata al Congresso italiano di Pediatria di Padova e condotta su oltre 460 pediatri operanti sul territorio nazionale.
Secondo l'indagine, il 33% dei pediatri riferisce di seguire almeno un bambino a dieta priva di glutine per scelta dei genitori, il 46% segnala diete senza proteine del latte vaccino e il 51% regimi privi di lattosio non legati a specifiche indicazioni cliniche. Tra le motivazioni più frequentemente riportate figurano convinzioni salutistiche, timori legati ad alcuni alimenti e abitudini familiari.
Le principali indicazioni mediche per queste diete restano la celiachia, l'allergia alle proteine del latte vaccino e l'intolleranza al lattosio. Tuttavia, secondo gli autori della survey, cresce il numero di famiglie che introducono autonomamente restrizioni alimentari nei bambini.
"Le diete di eliminazione rappresentano una terapia indispensabile quando esiste una patologia diagnosticata", afferma Elvira Verduci, presidente SINUPE. "Il problema nasce quando restrizioni eccessive vengono introdotte autonomamente senza un reale bisogno clinico". La specialista ricorda che, in assenza di celiachia o di altre patologie correlate al glutine, una dieta priva di glutine non ha dimostrato benefici rispetto a un'alimentazione equilibrata e potrebbe associarsi a un ridotto apporto di fibre e micronutrienti.
La survey evidenzia inoltre una frequente confusione tra allergia alle proteine del latte vaccino e intolleranza al lattosio. Oltre il 57% dei pediatri segnala una sovrapposizione tra le due condizioni da parte delle famiglie, con il rischio di eliminazioni non necessarie di latte e derivati e di un ridotto apporto di calcio e proteine.
L'indagine rileva anche una crescente diffusione delle diete vegetariane e vegane in età pediatrica. Oltre il 60% dei pediatri segue bambini con alimentazione vegetariana e circa il 30% bambini con alimentazione vegana. Secondo gli esperti, queste scelte richiedono un adeguato monitoraggio nutrizionale e, nel caso delle diete vegane, una particolare attenzione alla supplementazione di vitamina B12.