"La libera scelta del medico di famiglia è un principio a rischio". È l'allarme lanciato da Antonio Gaudioso, professore di Management della Salute alla Luiss Guido Carli ed ex presidente di Cittadinanzattiva, intervenuto a Villasimius all'apertura dell'85° Congresso nazionale FIMMG-Metis, dove ha ricevuto il Premio Mario Boni 2026. Nel mirino di Gaudioso ci sono le ipotesi di un passaggio all'assunzione dei medici di famiglia da parte delle amministrazioni. "A volte circola l'idea di 'scorciatoie' da parte dell'amministrazione che possono portare direttamente all'assunzione dei medici di famiglia", ha osservato, sottolineando che una scelta di questo tipo "metterebbe a rischio la scelta da parte dei cittadini, che è un elemento fondamentale".
Per Gaudioso, il medico di famiglia svolge infatti "un ruolo quasi costituzionale, una sorta di riequilibrio dei poteri nel rapporto tra amministrazione e cittadino". Il professionista, ha spiegato, "non è un soggetto tecnicamente dipendente dall'amministrazione, ma è al servizio dell'idea più alta e più ampia di garanzia del diritto alla salute". In una fase caratterizzata da "grandissima difficoltà di presenza dei medici di famiglia sul territorio", il rapporto fiduciario con il cittadino rappresenta quindi "un capitale che non può essere messo in discussione". Nel suo intervento Gaudioso ha richiamato anche i nodi ancora irrisolti del Titolo V e dei rapporti tra Stato e Regioni. "Per i provvedimenti che hanno a che fare con il diritto alla salute è ancora necessaria l'intesa e questo può portare a rallentamenti o blocchi che in alcuni casi durano anni", ha affermato. Tra gli esempi citati c'è il riparto del Fondo sanitario nazionale. "Siamo ai primi di ottobre e il Fondo 2026, che dovrebbe essere disponibile dal primo gennaio, non è ancora stato ripartito", ha sottolineato Gaudioso. "Non si può tenere in ostaggio un intero Paese fino a ottobre dell'anno di riferimento, bloccando la possibilità di fare innovazione con risorse già allocate dallo Stato".
I temi del rapporto tra istituzioni, diritto alla salute e organizzazione del Servizio sanitario nazionale sono al centro anche del volume "La salute contesa. La metamorfosi silenziosa della tutela della salute a venticinque anni dal Titolo V", pubblicato a settembre 2026 da Il Pensiero Scientifico Editore. Il Premio Mario Boni 2026 è stato conferito a Gaudioso per "l'autorevolezza e la continuità del suo impegno a tutela del diritto fondamentale alla salute e in difesa di un Servizio sanitario nazionale universale, equo, solidale e accessibile a tutti i cittadini".