Nel 2025 il 4,8% della popolazione dell’Unione europea dai 16 anni in su ha dichiarato di consumare bevande alcoliche ogni giorno. Il 19,2% le consumava ogni settimana e il 21,8% ogni mese. È quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat nell’ambito delle statistiche europee sulle condizioni di vita.
All’estremo opposto, il 20,7% degli intervistati ha riferito un consumo inferiore a una volta al mese. Il 33,5% non aveva consumato alcol nei dodici mesi precedenti oppure ha dichiarato di non averne mai consumato. Nel complesso, i dati mostrano differenze rilevanti nella frequenza di consumo in base all’età e al sesso.
La quota di persone che consuma alcol quotidianamente aumenta con l’età. È pari allo 0,8% nella fascia tra 16 e 24 anni e sale progressivamente fino all’8,9% tra le persone con almeno 65 anni. Un andamento differente emerge per il consumo settimanale, più frequente tra le fasce di età intermedie.
Le differenze riguardano anche uomini e donne. Nell’Ue il 56,5% degli uomini ha dichiarato di consumare alcol almeno una volta al mese, rispetto al 35,9% delle donne. Anche la frequenza quotidiana risulta maggiore nella popolazione maschile.
Eurostat analizza inoltre il consumo in relazione al rischio di povertà o esclusione sociale. Tra le persone considerate a rischio, il 47,5% non aveva consumato alcol nei dodici mesi precedenti o dichiarava di non averne mai consumato. La percentuale scende al 29,9% tra le persone non considerate a rischio di povertà o esclusione sociale. I dati descrivono la distribuzione dei consumi nei diversi gruppi, senza stabilire un rapporto causale tra condizione socioeconomica e consumo di alcol.
I dati si riferiscono alla frequenza del consumo di bevande alcoliche nella popolazione europea e non alla quantità di alcol assunta. La rilevazione consente quindi di confrontare la periodicità del consumo tra gruppi demografici e socioeconomici, ma non misura direttamente il volume complessivo di alcol consumato.