Sono saliti a 731 i casi di morbillo registrati dall’inizio del 2026 in Pennsylvania, con 141 ricoveri e quattro decessi associati all’infezione. Nell’ultima settimana le autorità sanitarie statali hanno censito 117 nuovi casi. L’epidemia ha interessato 38 contee e continua ad allargarsi oltre l’area inizialmente più colpita di Lancaster.
La maggior parte delle infezioni riguarda persone non vaccinate o che non hanno completato il ciclo di immunizzazione. Solo quattro casi, meno dell’1% del totale, sono stati segnalati tra persone vaccinate. I dati sono stati diffusi dal Dipartimento della Salute della Pennsylvania.
Gli ultimi due decessi sono stati confermati il 15 settembre. Si tratta di un diciottenne residente nella contea di Mifflin e di una donna di 40 anni della contea di Jefferson. Entrambi non erano vaccinati. Il giovane è morto a causa di un’encefalomielite acuta disseminata, una rara complicanza neurologica che può svilupparsi dopo l’infezione. Gli altri due decessi, notificati ad agosto nella contea di Lancaster, avevano interessato due neonati.
Le autorità sanitarie della Pennsylvania hanno precisato di aver attribuito i decessi al morbillo dopo indagini condotte con gli uffici dei medici legali. Le verifiche hanno compreso la valutazione clinica, la conferma di laboratorio e l’esclusione di cause non correlate.
Di fronte all’aumento dei casi, la Pennsylvania ha avviato la procedura per chiedere al Centers for Disease Control and Prevention un intervento di emergenza Epi-Aid. Il programma prevede l’invio temporaneo di esperti federali per sostenere le autorità statali e locali nella gestione di un’emergenza sanitaria.
Secondo quanto riportato da Reuters, la richiesta è però accompagnata dalla condizione che il Cdc riconosca pubblicamente i quattro decessi associati al morbillo. Il Dipartimento della Salute della Pennsylvania sostiene che la loro mancata inclusione nel conteggio federale indebolisca la risposta sanitaria. Il Cdc utilizza attualmente per la mortalità i dati del National Center for Health Statistics, nei quali i quattro casi non risultano ancora recepiti.
Il focolaio si inserisce in una più ampia ripresa della circolazione del morbillo negli Stati Uniti. All’11 settembre i casi nazionali comunicati dal Cdc erano 3.294, contro 2.289 registrati nell’intero 2025. Il 2026 è così diventato l’anno con il maggior numero di infezioni negli Stati Uniti da oltre tre decenni.
Per contenere l’epidemia, dall’inizio del focolaio le autorità della Pennsylvania hanno somministrato quasi 4.400 dosi di vaccino Mpr attraverso 140 centri temporanei. In agosto nello Stato sono state somministrate complessivamente oltre 46mila dosi, rispetto alle circa 25mila di un mese ordinario.
I Cdc ricordano che il morbillo è altamente contagioso e può causare complicanze gravi, soprattutto nei bambini piccoli. Due dosi di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia garantiscono una protezione stimata del 97% contro l’infezione.