Le innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle aritmie cardiache saranno al centro del XXII Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC), in programma dal 17 al 19 settembre 2026 al Bologna Congress Center. Tre giornate con 50 sessioni distribuite su cinque sale parallele, oltre 300 relatori italiani e internazionali e più di 1.000 esperti attesi.
Il programma affronterà le principali novità dell’aritmologia clinica e interventistica e le nuove strategie di cura sviluppate negli ultimi anni. I temi spaziano dalla fibrillazione atriale e ventricolare alla terapia genica, dai pacemaker e defibrillatori impiantabili al trattamento dello scompenso cardiaco, fino all’elettrocardiografia di superficie e all’impiego dell’intelligenza artificiale in aritmologia.
Tra gli appuntamenti scientifici indicati da AIAC figura la sessione congiunta con la European Heart Rhythm Association (EHRA) dedicata alla presentazione dello statement internazionale “PFA for AF treatment”, elaborato dalle principali società scientifiche aritmologiche internazionali e dedicato all’ablazione a campo pulsato nel trattamento della fibrillazione atriale. Sono inoltre previste sessioni congiunte con ANMCO, SIC, GISE, SIC-Sport e con l’International Society of Electrocardiology.
Uno spazio specifico sarà riservato alla formazione pratica. Nel “Simulation Village”, realizzato con il contributo di sponsor nazionali e internazionali, saranno disponibili otto postazioni dedicate alle più recenti tecniche interventistiche di elettrofisiologia. Il programma comprende anche una sessione rivolta a infermieri e tecnici di cardiologia.
Il congresso dedica particolare attenzione alla fibrillazione atriale, indicata da AIAC come l’aritmia più diffusa. Secondo i dati della letteratura riportati dall’Associazione, interessa circa il 2% della popolazione italiana e supera il 10% tra gli over 75. In Italia vengono stimati circa 120.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno.
«Nel corso degli ultimi 25 anni in ambito aritmologico ci sono stati degli sviluppi straordinari sia dal punto di vista delle conoscenze che dell’innovazione tecnologica», dichiara Sakis Themistoclakis, presidente AIAC e direttore UOC di Cardiologia dell’Ospedale dell’Angelo di Venezia-Mestre. Secondo Themistoclakis, questi sviluppi hanno consentito il trattamento di gran parte delle aritmie cardiache e reso sempre più centrale la figura dell’aritmologo nelle strutture ospedaliere.