La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un autoiniettore sottocutaneo di furosemide destinato al trattamento domiciliare del sovraccarico di liquidi nei pazienti con scompenso cardiaco o malattia renale. Lo riferisce Reuters.
Il dispositivo, denominato Furoscix ReadyFlow e sviluppato da MannKind, permette al paziente di autosomministrare il diuretico in circa dieci secondi. La furosemide favorisce l’eliminazione dell’acqua e degli elettroliti in eccesso e viene utilizzata nei pazienti nei quali l’accumulo di liquidi può provocare difficoltà respiratorie.
Il sovraccarico di liquidi viene generalmente trattato attraverso la somministrazione endovenosa di furosemide, anche in pronto soccorso. Il nuovo autoiniettore introduce una modalità di trattamento sottocutanea utilizzabile a domicilio, evitando la necessità dell’infusione endovenosa.
L’approvazione della FDA si basa anche sui dati pubblicati nell’autunno 2025 sulla rivista Clinical Therapeutics. Secondo i risultati riportati, la somministrazione sottocutanea ha ottenuto una produzione di urina e un’escrezione di sodio e potassio equivalenti a quelle osservate con la furosemide endovenosa dopo sei, otto e dodici ore.
MannKind dispone già di un precedente sistema per la somministrazione domiciliare del farmaco, Furoscix On-Body Infuser, approvato dalla FDA nel 2022. Quel dispositivo rilascia la furosemide nell’arco di cinque ore, mentre il nuovo autoiniettore completa la somministrazione in circa dieci secondi.
Furoscix ReadyFlow dovrebbe essere disponibile sul mercato statunitense entro la fine di agosto 2026. Le informazioni riportate da Reuters non indicano eventuali procedure di autorizzazione o tempi di disponibilità in Europa.